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Attualità | 08 luglio 2024, 17:53

A Torino sfalci in ritardo per colpa della pioggia, Tresso: "Ma abbiamo quasi finito ovunque il 1° taglio"

Opposizioni sul piede di guerra, con Firrao (Torino Bellissima) che denuncia casi di erba alta due metri e mezzo

A Torino sfalci in ritardo per via della pioggia, erba alta che sembra una giungla

A Torino sfalci in ritardo per via della pioggia, erba alta che sembra una giungla

Se nel 2024 Torino ha stanziato più fondi per tagliare l'erba, la pioggia ha rallentato gli sfalci. Acqua dal cielo che ha determinato una crescita incontrollata del verde, come testimoniano le foto dei giardini ed aiuole scattate dai cittadini e dalla minoranza in queste settimane. 

Erba alta oltre due metri e mezzo

Non ultima quella del vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao che, in corso Regina Margherita quasi all'angolo con via Pietro Cossa, si è fatto immortalare vicino ad una giungla urbana di oltre due metri e mezzo. Erbacce talmente alte, come ha denunciato oggi in Sala Rossa durante l'interpellanza generale, da "coprire la segnaletica verticale".

"Il 123% di pioggia in più" 

Una situazione critica, che pian piano sta rientrando. Di norma tra aprile e novembre a Torino vengono effettuati tre sfalci. Quest'anno però il maltempo ha ritardato gli interventi, come ha chiarito l'assessore al Verde Francesco Tresso in Sala Rossa. Per fornire un dato, "tra gennaio e giugno si sono registrati, poco meno di 800 mm di pioggia, evidenziando precipitazioni maggiori del 123% rispetto ai 5 anni precedenti". 

I ritardi 

Acqua che ha ritardato appunto gli interventi nei giardini ed aiuole, anche se le criticità sono quasi del tutto rientrate. 

"Ad oggi - ha spiegato Tresso - nelle Circoscrizioni 1, 2, 5 e 6 il primo sfalcio è terminato e si sta procedendo con il secondo taglio come da programma, con un ritardo rispetto alle previsioni di circa una decina di giorni a causa delle condizioni metereologiche".

"Nelle circoscrizioni 3, 4 , 7 e 8 - ha aggiunto - il primo taglio è in ultimazione". 

A San Paolo, San Donato, Vanchiglietta e San Salvario e negli altri quartieri limitrofi alla pioggia si sono aggiunte delle difficoltà della "ditta assegnataria del lotto a reperire uomini e mezzi necessari per svolgere adeguatamente il servizio". Il Comune ha fatto partire delle contestazioni e la situazione è in fase di rientro. 

I soldi

Dal punto di vista economico, Torino ha stanziato annualmente tra i 6 ed i 7 milioni in tutto il triennio 2024-2026. Per ottimizzare la gestione degli sfalci, come già annunciato, è stata creata una cabina di regia dove siedono verde centrale, Gtt, Amiat e Circoscrizioni.

"Torino è una groviera di buche tutto l’anno e una giungla d’estate – ha dichiarato Firrao a proposito delle "problematiche gravi, ampiamente prevedibili, che riguardano direttamente il sindaco Stefano Lo Russo”, sul tema del manto stradale ammalorato in molte zone della città. "Torino quest’anno ha incassato 20 milioni euro in più dalle multe per violazioni del codice della strada, che però non sono stati investiti nella manutenzione".

"Sono aumentati i fondi per la manutenzione ordinaria del suolo pubblico – ha replicato l'assessore Tresso - anche se non sarà possibile risolvere tutte le criticità nell’immediato. Il Comune di Torino ha investito circa 3 milioni di euro che diventeranno presto 4: il quadruplo rispetto alla media annuale dell’ultimo decennio. "Attualmente, l’utilizzo di una “macchina tappa buche” è anti-economico – ha concluso – "così come un intervento unico massivo non è realizzabile: serve un progressivo riallineamento degli interventi nel corso degli anni".

 

Cinzia Gatti

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