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Economia e lavoro | mercoledì 18 luglio 2018, 16:28

A Torino il primo "campus" che insegna la responsabilità sociale a manager, professionisti e futuri ingegneri

Sarà ospitato presso la Cittadella del Politecnico, grazie alla collaborazione tra l'ateneo e la Fondazione Cottino insieme a SocialFare. Investimento da 10 milioni per accogliere fino a 1.500 persone più 2,5 per la didattica

A Torino il primo "campus" che insegna la responsabilità sociale a manager, professionisti e futuri ingegneri

Impatto sociale. È la password per capire che ogni azione, di chiunque di noi, provoca effetti nel contesto in cui ci muoviamo. Un concetto che raggiunge il suo massimo se si valuta l'effetto delle azioni di un'azienda o un'attività di business. E i professionisti che si troveranno ad avere a che fare con la ricerca e con le imprese dovranno sempre più maneggiare concetti come la sostenibilità sociale, oltre che economica o ambientale. Mettendo al centro la persona.

Su questa strada si incontrano i percorsi del Politecnico di Torino e la Fondazione Cottino, insieme al partner SocialFare, che daranno vita al primo campus in Italia dedicato proprio a una formazione dall'anima sociale, in termini di responsabilità e consapevolezza. Sorgerà negli spazi della Cittadella del Politecnico.

"Cambia la società, cambiano i paradigmi e cambia l'approccio che anche gli ingegneri devono avere su questi temi - spiega Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino - e oggi siamo pronti ad affiancare la Fondazione Cottino per dare corpo al primo campus dedicato all'impact education, presso la Cittadella".

Anima della fondazione è l'ingegner Giovanni Cottino, classe 1927, imprenditore e filantropo, laureato proprio al Politecnico nel 1950. "La Fondazione è nata per dare un contributo a situazioni di difficoltà. Ma poi si è passati a veri progetti, a bandi, a interventi. Il passo successivo è promuovere l'ingegneria e l'imprenditoria per fare in modo che i giovani abbiano maggiori informazioni e possano dare il proprio contributo nel mondo delle aziende e dell'imprenditoria".

“Lavorare con la Fondazione Cottino su un tema sfidante e di visione come quello della creazione di impact culture ci rende felici - afferma Laura Orestano, ceo di SocialFare - e consapevoli che una tale ambizione si potrà costruire solo con un ampio coinvolgimento di attori nazionali ed internazionali. Il Cottino Impact Campus mira a costruire un nuovo modello di riferimento nel settore education ed executive education, in modo verticale, esperienziale e trasformativo”.

Da questo campus, dunque, usciranno i manager e la cosiddetta classe dirigente di domani, con nozioni e consapevolezze nuove. La didattica non sarà solo frontale e tradizionale, ma prevederà anche momenti di apprendimento alternativi, collaborativi e legati anche a esperienze dirette.

Entro i prossimi tre mesi il patto di intenti diventerà un vero e proprio contratto per dare avvio materiale al Campus e a questa collaborazione.

A settembre partirà la progettazione vera e propria. E se tutto andrà bene in autunno si darà l'impulso per lavori che dureranno almeno due anni. Ma l'offerta formativa partirà già il prossimo anno, in spazi "provvisori" sempre vicino alle Ogr e per spingersi fino alla zona dell'Energy Center. L'investimento complessivo sarà di circa 10 milioni di euro per le parti immobiliari. Altri 2,5 saranno stanziati per la sola offerta formativa.

Su 3.500 metri quadri di superficie (l'ingresso sarà su via Boggio) saranno accolti studenti del Politecnico - della triennale, ma anche della magistrale - ma anche di altre Università, fino a profili già inseriti in aziende e professionisti già formati.

Saranno circa 300 studenti della triennale e altri 200 della magistrale i ragazzi che potranno essere coinvolti, cui si aggiungeranno le altre figure professionali, per arrivare a regime a circa 1.500 persone che frequenteranno il Campus.

Tra i docenti, potranno esserci sia professori del Politecnico che imprenditori e ingegneri professionisti.

Massimiliano Sciullo

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