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Attualità | 22 luglio 2018, 09:16

Fim Cisl: "A Manley chiediamo accelerazione del piano a partire da Mirafiori". Confindustria: "Avvicendamento in Fca non pregiudichi il ruolo di Torino”

La sindaca Appendino sul dopo-Marchionne: "Collaboriamo per una città ancora legata all'industria automobilistica". Chiamparino: "Torino continua ad avere un ruolo centrale nel gruppo"

Fim Cisl: "A Manley chiediamo accelerazione del piano a partire da Mirafiori". Confindustria: "Avvicendamento in Fca non pregiudichi il ruolo di Torino”

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"Un ringraziamento all'AD uscente Sergio Marchionne, che ha rilanciato Fiat salvandola da un futuro incerto". Così Claudio Chiarle, segretario generale di Fim Cisl Torino e Canavese, ha commentato il passaggio di testimone ai vertici del gruppo FCA dopo l'aggravarsi delle condizioni di salute di Marhionne. 

"Ha saputo trasformare Fiat in FCA - prosegue - attraverso un'alleanza internazionale che ha cambiato il volto e il modo di produrre in Italia. Con gli accordi sindacali e i piani industriali dell'AD uscente, i lavoratori hanno ritrovato salario e occupazione dopo anni di cassa integrazione".

Poi, una richiesta esplicita al successore Mike Manley: "Essendo parte attiva nel ristretto gruppo che ha definito il piano industriale presentato il 1° giugno, in particolare per Jeep, chiediamo continuità nelle scelte. Anzi, proprio in una fase delicata come questa, sarebbe necessaria un'accelerazione del piano a partire da Mirafiori".

Anche la sindaca di Torino Chiara Appendino ha vicinanza e supporto al nuovo amministratore delegato: "Auguro a Manley di mantenere l'azienda ai vertici del mercato internazionale dell'auto, perché Torino è ancora fortemente legata a questo settore industriale. L'invito che gli rivolgo è di guardare attentamente alla nostra città. Il suo predecessore Marchionne ha saputo costruire nel tempo un sistema di conoscenze e competenze, infrastrutture e centri di ricerca innovativi: auspico quindi una collaborazione nell'interesse del gruppo e di tutta Torino". 

Un ruolo strategico, quello del capoluogo piemontese, ribadito a gran voce dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino: "Torino continua ad avere una posizione centrale nel gruppo, sia per la produzione sia per le auto del futuro. Sono soddisfatto dell'era Marchionne, ma non tutto è stato completato". 

“Sergio Marchionne aveva disegnato per Torino un ruolo strategico all’interno dei piani globali di Fca come Polo del Lusso - dichiara Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte. - In un momento di transizione molto delicato, auspichiamo che il Gruppo Fca confermi gli impegni su Mirafiori e Grugliasco e l’attenzione al territorio piemontese che, come attesta anche il recente riconoscimento al Competence Center subalpino, rimane un punto di riferimento di eccellenza per l’automotive a livello internazionale.”

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r.g.

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