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Scuola e formazione | giovedì 08 novembre 2018, 17:51

Voucher scuola: presentate in commissione le proposte di modifica

Dopo il triennio di sperimentazione

Voucher scuola: presentate in commissione le proposte di modifica

Un unico voucher per il diritto allo studio, che integri risorse nazionali (il contributo statale per i libri di testo e le borse di studio previste dalla legge 107) e risorse regionali, evitando   sovrapposizioni, permettendo alle famiglie di presentare un’unica domanda e assicurando l’erogazione dei contributi all’inizio di ogni anno scolastico.

E’ una delle proposte di revisione del voucher scuola illustrate oggi in Sesta Commissione consigliare dall’assessora all’Istruzione Gianna Pentenero e che nei prossimi giorni sarà oggetto di confronto con le associazioni dei comuni e la conferenza per il diritto allo studio.

Introdotto dall’annualità 2016/2017, il sistema del voucher, una sorta di ticket virtuale che può essere usato per sostenere direttamente le spese legate al diritto allo studio, ha visto crescere in modo esponenziale il numero di domande arrivate agli uffici regionali, in particolare per quanto riguarda il voucher per l’acquisto di libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione, attività integrative previste dai piani dell'offerta formativa e trasporti. 

Dalle 19.570 istanze del 2016/2017 si è infatti passati alle 35.953 del 2018/2019, con una crescita superiore all’80%. A parità di risorse regionali stanziate (circa 11 milioni all’anno), questo fattore, unito a un valore medio del voucher superiore a quello del precedente sistema degli assegni di studio, ha determinato un incremento della forbice tra le domande ammesse, perché in possesso dei requisiti, e quelle effettivamente finanziate.

Di qui le proposte di revisione che l’assessora ha presentato alla commissione e che, per essere attuate, richiederanno una modifica della legge regionale 28 e del piano triennale per il diritto allo studio. “Oltre a far confluire risorse statali e regionali in un unico voucher, eliminando la sovrapposizione di contributi che oggi interessa circa 24 mila  famiglie – ha spiegato Pentenero –  proponiamo una riduzione del valore medio del voucher, da concentrare soprattutto nella scuola primaria, dove i costi sono generalmente più bassi, mantenendo comunque le maggiorazioni per i nuclei più fragili (residenti in aree marginali, oppure con disabilità o bisogni educativi speciali). Questo ci consentirebbe di adeguare maggiormente il voucher all’effettiva spesa sostenuta, permettendo a un numero superiore di famiglie di poterne beneficiare".

"Le proposte di modifica saranno ora condivise con la conferenza regionale per il diritto allo studio. Inoltre – ha concluso Pentenero – occorrerà avere la condivisione di tutte le rappresentanze degli enti locali”.

comunicato stampa

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