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Politica | 20 febbraio 2019, 20:12

Tav, Forza Italia Piemonte: "Ridiscutere la Torino-Lione significa non fare l'opera"

"Restiamo fermamente Sì Tav e non faremo sconti". Molinari (Lega): "Opposizioni gridano al lupo al lupo: nostra posizione sempre la stessa"

Tav, Forza Italia Piemonte: "Ridiscutere la Torino-Lione significa non fare l'opera"

“Ridiscutere integralmente l’opera significa non fare l’opera perchè è evidente che dovremo rinunciare ai finanziamenti europei e pagare i danni". Ad affermarlo in una nota i deputati di Forza Italia in Piemonte.

"Non contenti di una analisi costi benefici ridicola, faziosa, a tratti insultante, ora la maggioranza gialloverde ci presenta una mozione che ammazza il Piemonte, ferma il Nord Italia, e isola il Paese. C’é bisogno del centrodestra alla guida del Paese, non di una governo guazzabuglio che sintetizza nei suoi provvedimenti solo i rispettivi diktat e ricatti. Restiamo fermamente Sì Tav e non faremo sconti al riguardo”.

“Il cinismo e la leggerezza con cui l’esecutivo affronta questioni cruciali per il Paese lasciano di stucco. La mozione gialloverde che impegna l’esecutivo a ridiscutere la Tav non aggiunge nulla di nuovo al contratto di governo, ma mi chiedo che senso abbiano i proclami e le dichiarazioni di una parte dell’esecutivo quando poi, nei fatti, c’è uno zoccolo duro di mentecatti, nel senso più letterale del termine, che tenta di imporre la propria volontà a dispetto delle ragioni del bene comune", sottolinea Diego Sozzani, capogruppo di Forza Italia in Commissione Trasporti a Montecitorio e responsabile nazionale Infgrastrutture del partito.

"Dopo l’analisi costi-benefici confezionata su misura ora la mozione che suona come un vero e proprio ‘de profundis’ per l’Italia e che impegna l’esecutivo a “ridiscutere integralmente” l’opera. Come in un triste remake del film “Il prigioniero di Zenda”, in cui il principe viene drogato e rapito alla vigilia dell’incoronazione, qualcuno ha sottratto il cervello ai nostri governanti e lo ha rimpiazzato con un surrogato. Non è possibile che, nonostante gli avvertimenti e le prese di posizione della comunità internazionale, i grillini continuino imperterriti in questa sistematica e incomprensibile azione di destabilizzazione del sistema che, di questo passo, trasformerà il Paese in un simulacro di democrazia”.

Di diversa opinione Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera della Lega. "Le opposizioni gridano al lupo al lupo, ma in realtà la posizione della Lega resta sempre la stessa: richiamiamo il contratto di governo che ci impegna a valutare come realizzare quest’opera nel rispetto degli accordi internazionali".

comunicato stampa

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