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Economia e lavoro | 27 febbraio 2019, 17:00

"Nessuna mini Tav e nessuna Lione-Torino: vogliamo la Torino-Lione"

De Santis (Confartigianato Torino): "Le aziende non accettano di rimanere ostaggio delle ideologie o dei giochi decisi a tavoli sconosciuti"

"Nessuna mini Tav e nessuna Lione-Torino: vogliamo la Torino-Lione"

Rimane caldo, caldissimo il fronte Tav. In attesa di un vertice tra le forze economiche di Torino e provincia e i parlamentari, arriva dall'artigianato il nuovo appello per la realizzazione della Torino-Lione. "Vogliamo la Torino-Lione e non la Lione - Milano. La proposta di una TAV low cost è inaccettabile. In Piemonte le piccole imprese interessate dallo sviluppo delle infrastrutture sono circa 81.500 e quasi la metà sono imprese edili", dice Dino De Santis, presidente di Confartigianato Torino.

“Siamo in attesa di incontrare i parlamentari, ai quali chiederemo di fare la politica con la P maiuscola e di mettere al primo posto gli interessi del Paese e del Piemonte - prosegue De Santis -. Le imprese che noi rappresentiamo non accettano di rimanere ostaggio di ideologie o di giochi decisi in tavoli a noi sconosciuti, e non accettano tantomeno di vedersi negare un futuro di sviluppo e benessere".

"Anche la proposta di una TAV low cost è inaccettabile: non si può pensare di risparmiare ridefinendo la linea, tagliando fuori Orbassano e Torino e favorendo la Lombardia e Milano. Vogliamo la Torino-Lione e su questa vicenda non arretriamo, non cambiamo idea e siamo decisi ad andare avanti. Non possiamo permetterci il lusso di mettere a rischio imprese e posti di lavoro, per di più in una fase di recessione”.

Massimiliano Sciullo

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