/ Attualità

Attualità | 26 marzo 2019, 12:18

A Torino, Chieri e Carmagnola cibo gratis ai bisognosi con Fooding (VIDEO)

Il progetto di Arci Torino, dopo aver aiutato negli scorsi tre mesi più di 150 persone, con oltre 4 mila pasti serviti gratuitamente e oltre 6 mila Kg di cibo raccolto, si amplia e si istituzionalizza

A Torino, Chieri e Carmagnola cibo gratis ai bisognosi con Fooding (VIDEO)

A Torino e provincia quattro mense popolari e due nuovi centri di raccolta e distribuzione del cibo invenduto alle famiglie più povere. Su questo si costruisce il progetto di Arci Torino Fooding - Alimenta la solidarietà che - dopo aver aiutato negli scorsi tre mesi più di 150 persone, con oltre 4 mila pasti serviti gratuitamente e oltre 6 mila Kg di cibo raccolto - si amplia e si istituzionalizza.

Ogni giovedì i nuclei familiari in difficoltà economica potranno recarsi a prendere pasta, latte, frutta, verdura, carne,..., e molto altro in via Moretta 55 bis (Quartiere San Paolo, Circoscrizione 3, gestito dall'Associazione Diskolè: qui è attivo anche uno sportello di segretariato sociale) e uno negli spazi dell'associazione Minollo-Spazio Alkadia in via Foligno 14. Quest'ultimo si rivolge principalmente ai residenti di Borgo Vittoria e Madonna di Campagna, pensando all'invenduto del mercato di Borgo Vittoria e corso Cincinnato.

A questi si affiancheranno quattro mense popolari: una a Chieri (Reciproca Mensa gestita dalla Cooperativa Patchanka), una a Torino ("L'isola che C'è" al Circolo Arci La Cricca), una a Moncalieri (Circolo Arci Dravelli) e una a Carmagnola (Mensa Popolare di Casa Frisco gestito da Karmadonna APS). Spazi destinati anche alla socializzazione, a luoghi di raccolta e distribuzione del cibo invenduto, a punti di accesso ai servizi.

"Con questa iniziativa - ha detto il presidente di Arci Torino Andrea Polacchi - torniamo alle origini. Arci è partito dalle case del popolo per aiutare gli ultimi ad uscire dalla povertà." "In questa fase storica, con questo progetto, vogliamo ridurre le diseguaglianze" conclude Polacchi.

La conferma che il periodo resta critico arriva anche dagli accessi ai dormitori notturni comunali: nel 2018 sono 1659 le persone ospitate almeno per una notte, 150 in più rispetto al 2017.

 

Cinzia Gatti

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium