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Attualità | 09 aprile 2019, 17:55

Gherardo Colombo agli studenti torinesi: “Se trattiamo male i detenuti non li recuperiamo”

Il magistrato di Mani Pulite: “Applicando misure alternative al carcere, come l’affidamento in prova ai servizi sociali, si ottengo risultati sorprendenti”

Gherardo Colombo agli studenti torinesi: “Se trattiamo male i detenuti non li recuperiamo”

“Non deve sorprendere che 7 persone su 10 che escono dal carcere poi ci tornano. In effetti sul carcere la legge dice una cosa, ma poi in pratica se ne fa un’altra”. Così l’ex magistrato Gherardo Colombo, che al Campus Einaudi di Torino ha partecipato a un incontro dal titolo “Durante e dopo il carcere? Percorsi di riconciliazione ed inclusione”.

“Molti pensano che se trattiamo male le persone poi le recuperiamo. Non è così, in una persona trattata male nasce un sentimento di rancore, che probabilmente lo porterà a commettere un nuovo reato. Al contrario, è provato che applicando misure alternative alla detenzione, ad esempio l’affidamento in prova ai servizi sociali, si ottengo risultati sorprendenti. Basti pensare che soltanto 19 su 100 tornano a commettere reati”. 

Per l’ex magistrato di Mani Pulite “il sistema penitenziario in Italia costa circa 3 miliardi l’anno, bisognerebbe guardare ogni persona per quello che è e cucirgli addosso un “trattamento” finalizzato al suo recupero. Cosa ce ne facciamo di gente obbediente, se l’articolo 1 della Costituzione dice che l’Italia è una repubblica democratica?".

"Per realizzare il Paese che è descritto nella Costituzione - ha concluso il magistrato - serve che le persone siano libere. È sicuramente più faticoso rieducare chi ha sbagliato, ma è certamente più efficace”.

Marco Panzarella

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