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Attualità | 26 maggio 2019, 11:28

Viaggio nelle energie rinnovabili. L'analisi del dott. Stefano Mormile

L’associazione dei costruttori esteri operanti in Italia (Unrae) ha ribassato le proprie stime, prevedendo un calo complessivo delle vendite di auto nuove del 3,2% su base annua.

Viaggio nelle energie rinnovabili. L'analisi del dott. Stefano Mormile

Continuiamo il nostro viaggio attraverso le energie rinnovabili e analizziamo oggi il campo automobilistico tanto caro a noi italiani vista l’importante presenza di mamma Fiat – già FCA – dislocata in tutto il territorio nazionale.

Iniziamo col dire che nonostante il mercato Europeo presenti il segno meno per l’ottavo mese di fila, le vendite di auto nuove, in Italia, sono tornate ad aumentare null’ultimo mese del 2019. Tuttavia, mancano ancora segnali inequivocabili di ripresa, perché il dato del primo quadrimestre, nel complesso, resta negativo. Le nuove immatricolazioni sono scese dello 0,5% rispetto al 2018 e i mercati trainanti dell’Europa quali Germania e Regno Unito sono in affanno.

L’associazione dei costruttori esteri operanti in Italia (Unrae) ha ribassato le proprie stime, prevedendo un calo complessivo delle vendite di auto nuove del 3,2% su base annua. I numeri di aprile ’19 dicono che sono state immatricolate 174.412 autovetture, pari ad una crescita dell'1,5% rispetto allo stesso mese del 2018. Ma nel quadrimestre gennaio-aprile 2019, persiste un andamento negativo: - 4,6% per un totale di 712.196 immatricolazioni.

L’effetto dell’ecotassa si avverte. Così il noleggio per privati cresce a suon di record. E l’influsso dell'eco-bonus sull’acquisto di auto ibride, plug-in ed elettriche fa il paio con le grandi municipalità italiane – e non solo – che fanno la guerra ai motori a gasolio. I tedeschi, forti e orgogliosi della loro industria si preparano a scendere in campo con una serie di novità importanti. Ma prima di tutto diesel.

In controtendenza a marchi che lavorano pancia a terra con l’elettrico, quali Porsche e Dyson (si, proprio lui, il vulcanico James Dyson inventore delle aspirapolveri dal design futuristico!), Audi decide di dotare la sua berlina media, niente meno che di un motore a gasolio. Non si era mai vista prima d’ora una Audi S4 con motore diesel. Così come non si era mai vista una S4 con un turbo elettrico per annullare il tipico ritardo. E addirittura anche dotata di modulo ibrido. Il motore di cui è dotata la S4 TDI è un 6 cilindri a V, diesel, dotato di mild hybrid con sistema a 48 Volt. Il 3.0 litri TDI sviluppa 347 cv e 700 Nm di coppia. Ma ciò che stupisce è che dichiara consumi da utilitaria: 6,2 litri per 100 km sulla versione berlina e di 6,3 litri per 100 km sulla station wagon. A tutto vantaggio delle emissioni di CO2 che si assestano in un ventaglio che va dai 165g per km ai 161 g per km a seconda degli allestimenti.

E se questo non dovesse bastare a far ricredere i più scettici sul gasolio, guardiamo a cosa fanno oltre la Manica. La regina del fuoristrada, la mitica Land Rover, dota sua maestà la Range Rover di un nuovo motore 3.0 litri a gasolio amico dell’ambiente appartenente alla famiglia Ingenium con 6 cilindri in linea, 550Nm di coppia e modulo elettrico da 48 Volt, per una potenza complessiva di 400 cv.

Sicuri che il diesel sia davvero al capolinea? A me sembra più che il diesel abbia preso la scossa!

Redazione

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