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Cronaca | 11 giugno 2019, 07:00

Tendopoli in piazza Montale, il quartiere dice basta: sgomberata l’area nella notte

Alcuni residenti esasperati hanno anticipato le forze dell’ordine, sgomberando la tendopoli diventata luogo di ritrovo di persone poco raccomandabili. Il presidente della Circoscrizione 5 Novello aveva chiesto lo sgombero

Tendopoli in piazza Montale, il quartiere dice basta: sgomberata l’area nella notte

C’erano una volta Marco e Angela, due senza tetto adottati dal quartiere Vallette. Potrebbe iniziare così la storia (al momento senza lieto fine) della coppia che da più di un anno, dal maggio 2018, vive accampata in piazza Montale. O meglio, viveva, perché la tendopoli è stata sgomberata domenica sera da alcuni residenti disperati.

Nelle ultime settimane la situazione era cambiata in maniera netta: Angela se n’era andata e, dopo numerosi litigi con il compagno, era tornata a vivere in casa della mamma. Se negli scorsi mesi i residenti del quartiere avevano manifestato in ogni modo la solidarietà nei confronti della coppia rimasta senza casa, oggi è lo stesso quartiere che ne ha deciso l’allontanamento. In realtà solo di Marco e delle persone che l’uomo ospitava nella tendopoli che si trovava in piazza Montale, tra il mercato, il centro commerciale Le Verbene e la piazza stessa. Con loro vi era anche un cane, in condizioni difficilmente accertabili perché costretto a passare gran parte della giornata chiuso in tenda, al caldo. 

I motivi dello sfratto? C’è chi parla di problemi di tossicodipendenza, chi denuncia un via vai preoccupante di persone poco raccomandabili e un accumulo di masserizie e sporcizia, oltre a liti sempre più frequenti. Il quartiere che aveva teso la mano, ha deciso che non si poteva più tollerare oltre. Lo stesso presidente della Circoscrizione 5, Marco Novello, solo qualche giorno fa, aveva confermato la volontà di porre fine a questa storia: “La Circoscrizione chiederà la rimozione della tendopoli e la pulizia dell’area”. Dura anche la reazione di Mary Gagliardi, consigliera del Partito Democratico in Circoscrizione 5: “Avevamo conosciuto una famiglia e a questa avevamo unito alla nostra fiducia anche la solidarietà. Non c’è più quella coppia ma semplicemente tossici che sporcano e non rendono più sicura la piazza”. Chi invece sembra non essere d’accordo con lo sgombero è Deborah Montalbano, consigliera comunale: “Mi vergogno come vostra portavoce, avrete modo di capire meglio…”. Una frase che evidenzia la delicatezza della situazione. Particolarmente critico circa i rumors sollevati dallo sgombero Antonino Iaria: “Il Comune ha il compito di aiutare le persone in difficoltà, valutando le richieste per verificare la buona fede delle richieste. “Cercare di aiutare le persone in difficoltà senza conoscere regolamenti procedure - ha affermato il consigliere comunale - è una prassi, magari anche in buona fede, che molte volte illude e crea confusione. Se poi la si strumentalizza a fini politici, senza capire che si sta giocando con la vita delle persone, il danno è doppio”.

Quel che è certo è che le forze dell’ordine erano già state allertate e avevano raccolto segnalazioni, ma i residenti hanno anticipato tutti, pulendo anche l’area che da oltre un anno era diventata il rifugio di una coppia prima e di alcuni disperati dopo. Tutto è avvenuto senza violenza e tensioni. Resta l’amarezza per una situazione scappata di mano, per una fiducia di un quartiere venuta meno e un degrado sempre più evidente in piazza Montale. Oggi, quell’angolo di piazza si presenta pulito e tirato a lucido: un piccolo segnale di speranza per un futuro migliore.

Andrea Parisotto

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