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Economia e lavoro | 14 giugno 2019, 17:47

Il Canavese brinda con il suo Erbaluce a un'annata da ricordare

Non solo Langhe e Monferrato, anche la provincia di Torino vanta un vino di qualità sempre più apprezzato: nel 2018 prodotte oltre 1,6 milioni di bottiglie. E i vigneti sono raddoppiati

Il Canavese brinda con il suo Erbaluce a un'annata da ricordare

Un bicchiere di un vino prezioso, per festeggiarne tanti altri. La nona edizione dell'Erbaluce Day (organizzato da Confagricoltura Torino) celebra un'altra annata di un vino che, partendo dalla provincia di Torino (Canavese, soprattutto), si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nel panorama piemontese.

La tendenza è di crescita, come testimoniano i numeri. I produttori sono saliti da 281 a 338 dal 2000 al 2018. La superficie coltivata è salita da 128 a 245 ettari (+91,4%) e la produzione di uva è passata da 10.380 quintali a 18.277. In termini di numero di bottiglie, si è saliti da 1.364.934 a 1.665.335. "Una crescita evidente - dice Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Torino - ma senza eccedere, come può essere capitato per altre produzioni. E questo è un bene. Non è 'esploso', ma la tendenza è robusta e significativa".

Al fianco del Canavese anche la Valsusa sta dimostrando una certa vivacità. Così come il Pinerolese, che si sta "emancipando" dalla vocazione vitivinicola cuneese, con cui confina. "Il Consorzio si sta adoperando molto per far conoscere i vini tipici della nostra area - commenta Caterina Andorno, presidente del Consorzio Erbaluce, Carema e Canavese - che non ha nulla da invidiare agli altri territori. E con questo percorso cerchiamo di dare risalto a un lavoro di promozione e di tutela, a supporto soprattutto delle aziende".

"Confagricoltura è la sigla che meglio rappresenta la viticoltura in provincia di Torino, ma il Canavese può vantare anche altre eccellenze come la Canavese doc - spiega Gian Luigi Orsolani, vicepresidente di Confagricoltura Torino e presidente dell’Enoteca Regionale dei Vini - in cui dobbiamo forse credere ancora di più, visto che è tra le poche che può aggiungere la denominazione nebbiolo". Proprio il Canavese ha visto crescere i vigneti da 103 a 151 ettari dal 2009 al 2018 (+46,6%).

Il Carema mantiene la sua nicchia, con 17 ettari e 72 viticoltori, stabile sostanzialmente rispetto al recente passato. "Come ente camerale è per noi fondamentale promuovere il territorio - spiega Andrea Talaia, vicepresidente della Camera di commercio di Torino - e l'Erbaluce day è un esempio tipico di un fenomeno di successo, anno dopo anno, dopo 52 anni dal momento del riconoscimento della doc".

"Un esempio virtuoso di un sistema che lavora in maniera coesa e con un fine unico".

Massimiliano Sciullo

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