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Economia e lavoro | 20 giugno 2019, 18:08

FCA di fronte a Comune e Regione, i sindacati metalmeccanici: "Finalmente un vertice che parla di futuro"

Lazzi e Bolognesi (Fiom): "Vogliamo conoscere cosa succederà agli stabilimenti torinesi". Chiarle e Lo Bianco (Fim Cisl): "Le istituzioni spingano sull'elettrificazione della città". Basso (Uilm): "Ognuno faccia la sua parte per creare le condizioni ideali"

FCA di fronte a Comune e Regione, i sindacati metalmeccanici: "Finalmente un vertice che parla di futuro"

Nel giorno del primo incontro "vero" sul tema Fca a Torino - tra l'azienda, la sindaca Chiara Appendino e il neo governatore Alberto Cirio - dagli ambienti sindacali trapela attesa, ma anche un cauto ottimismo. Un po' per gli spiragli che sembrano riaprirsi sul fronte Renault alla voce fusione, un po' perché un vertice era richiesto (e atteso) da molto tempo. E in passato era anche sfumato sul più bello.

«Trascorsi alcuni mesi dalla mancata riunione dei Consigli Comunale e Regionale aperti - dicono Edi Lazzi, segretario provinciale della Fiom Cgil e Ugo Bolognesi responsabile di FCA per la Fiom Cgil -: almeno oggi le Istituzioni e i responsabili di FCA si incontrano. Sarebbe utile sapere cosa succederà agli stabilimenti torinesi, per quanto tempo continuerà l’uso degli ammortizzatori sociali, se ci saranno i volumi produttivi e i modelli in grado di garantire davvero la piena occupazione e un futuro per le nuove generazioni, quali sviluppi ci sono nella trattativa con Renault  e le possibili ricadute sugli stabilimenti italiani. Ovviamente servirebbe un impegno preciso della Fiat e della sua proprietà". E aggiungono: "Adesso, finalmente, FIAT ha trovato il tempo per incontrare le Istituzioni. Trovi anche  tempo per incontrare il sindacato. Nel frattempo ricordiamo che sta continuando l’utilizzo massiccio degli ammortizzatori sociali negli stabilimenti produttivi e anche le aree tecniche continuano ad essere interessate da sospensioni del lavoro con cadenza mensile".

Secondo Claudio Chiarle e Domenico Lo Bianco, rispettivamente segretario generale di Fim e di Cisl, il Comune deve promuovere e sostenere “l’elettrificazione della Città e dell’area metropolitana – spiegano i segretari generali di Fim e Cisl, Claudio Chiarle e Domenico Lo Bianco – con l’installazione capillare delle paline di ricarica. Occorrono investimenti e sinergie pubblico-privato. La Regione promuova e sostenga il ricambio del parco macchine regionale dal tradizionale all’elettrico e installando paline di ricarica in tutti i parcheggi nelle vicinanze di ospedali e enti pubblici. Si promuova l’elettrificazione dei parcheggi dei centri commerciali, in convenzione con gli stessi, sostenendo con sgravi economici e libera circolazione per chi acquista auto elettriche”. 
Il tutto, ovviamente, auspicando la ripresa della trattativa tra Renault e Fca, Fim e Cisl Torino-Canavese chiedono ai vertici degli Enti Locali impegni precisi per la crescita del Territorio. "E intanto non bisogna fare cessare la produzione della Blue Car a Bairo Canavese, unica produzione a oggi di auto elettriche nell’area metropolitana e con cui il Comune di Torino ha realizzato il car sharing cittadino".

Colpito positivamente dall'organizzazione dell'incontro di oggi è anche Dario Basso, segretario torinese di Uilm: "Fin dai primi giorni di mandato questa giunta regionale ha preso a cuore i problemi del lavoro a Torino. Speriamo sia un segno positivo anche per il futuro. E che le istituzioni nel loro insieme, alla luce dei progetti e delle idee dell'azienda, facciano la loro parte per creare le condizioni utili affinché il percorso vada avanti".

comunicato stampa

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