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Politica | 12 luglio 2019, 14:02

Salone dell'Auto, intorno a Montanari ora è bagarre. E pure Sacco rischia il fuoco amico

Una parte della maggioranza pensa che il vicesindaco debba mantenere il suo posto

Salone dell'Auto, intorno a Montanari ora è bagarre. E pure Sacco rischia il fuoco amico

Se Chiara Appendino parla di “valutazioni politiche” su Guido Montanari per le esternazioni sul Salone dell’Auto, che tradotto concretamente vuol dire che rischia il posto in giunta, una parte della sua maggioranza pensa che il vicesindaco debba mantenere il suo posto. O che comunque il problema sia la politica fatta su facebook, più che le idee portate avanti.

Ne sono convinti i “dissidenti” della maggioranza Daniela Albano, Maura Paoli, Viviana Ferrero, Marina Pollicino e la collega Monica Amore, che spiegano di non aver nessun motivo per voler la “testa” dell’assessore all’urbanistica. Tra i difensori di Montanari c’è chi si spinge più in là e per il trasferimento del Salone dell’Auto in Lombardia punta il dito contro l’assessore al Commercio Alberto Sacco, il cui “ruolo andrebbe ripensato”.

Non si sbilanciano i consiglieri Aldo Curatella, che spiega come la scelta “spetti alla sindaca: si tratta di un problema interno alla giunta”, né Massimo Giovara che commenta “per me è assurdo che si apra una crisi di giunta per le esternazioni su un evento, ma d’altra parte chi ha un ruolo istituzionale nella Città dovrebbe coordinarsi con la sindaca”.

Tra le file della maggioranza c’è chi però è critico verso le esternazioni di Guido Montanari, ed in alcuni casi verso il suo operato. La consigliera di maggioranza Barbara Azzarà commenta di non condividere “questo modo di fare politica sui social e non in aula”. In questi mesi tra il consigliere Andrea Russi e il vicesindaco c’è stata più di una divergenza, ultime in ordine di tempo la riqualificazione del cinema Arlecchino con la proposta di un discount all’interno e il Lidl in via Borgaro. Proposte a cui il Presidente della Commissione Commercio è sempre stato contrario. L’unico ad esternare pubblicamente un pensiero forse condiviso da molti colleghi è Marco Chessa, che auspica un passo indietro di Montanari.

A chiedere le dimissioni di Montanari è la minoranza compatta, dal capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, a quello del Pd Stefano Lo Russo a quello dei Moderati Silvio Magliano. Per Lo Russo “Montanari avrebbe dovuto già dimettersi per manifesta inadeguatezza da tempo. Quella sul Salone dell’Auto è l’ultimo di una lunga serie di strafalcioni con cui il vicesindaco ci ha deliziato in questi anni”. Per Magliano i toni di Montanari “non sono accettabili neanche da un politico che ha fatto tanto e bene per Torino. Figuriamoci da chi, invece, alla città ha portato solo danni”. 

Cinzia Gatti

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