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Attualità | 24 agosto 2019, 07:32

Riparte il campionato. Juve a caccia del nono titolo di fila, Toro per l’Europa

Per i bianconeri alle ore 18 esordio a Parma senza il neo tecnico Sarri in panchina (causa polmonite). Domani sera i granata ospitano il Sassuolo per cancellare la sconfitta subita col Wolverhampton

Riparte il campionato. Juve a caccia del nono titolo di fila, Toro per l’Europa

Dopo 90 giorni riecco il campionato di calcio. Il torneo 2019/2020 sarà tenuto a battesimo dalla Juve, che alle ore 18 scenderà in campo al Tardini di Parma.

Anche quest’anno il tema conduttore sarà tutti contro la Signora, che va a caccia del nono scudetto di fila dopo aver divorziato da Max Allegri per inaugurare un nuovo corso, puntando su un calcio più vivace e divertente con Maurizio Sarri. Nelle prime due giornate, però, a guidare la Juve dalla panchina ci sarà Giovanni Martusciello, il vice dell’ex di Napoli e Chelsea, alle prese con una polmonite che già lo aveva costretto a saltare l’utimo test amichevole contro la Triestina.

In assenza dell’allenatore capo, a presentare il debutto del Tardini la società ha mandato uno dei suoi volti simbolo, Pavel Nedved, braccio destro del presidente Agnelli: “Come squadra partiamo sempre con l’obiettivo di vincere e cercheremo di farlo anche quest’anno”, ha detto il dirigente bianconero. “Sappiamo che ci saranno delle difficoltà, specie perchè professare un certo gioco non è semplice. Però la squadra sta rispondendo molto bene: abbiamo due grandi giocatori per ogni ruolo del campo”. Con l’ingaggio del giovane e talentuoso difensore olandese De Ligt come ciliegina su una torta che ha visto anche gli arrivi di Demiral, Ramsey, Rabiot e Danilo, oltre al ritorno di Gigi Buffon.

Nedved non vuol sentir parlare di stagione di transizione, visto il cambio della guida tecnica e di molti giocatori, con il mercato che potrebbe ancora regalare novità entro il 2 settembre. Anzi, è stato rilanciato alla grande il grande sogno: “La Champions è un obiettivo concreto. Non la chiamerei ossessione, non è il termine giusto. La Juve non deve mollare niente, la Champions è un obiettivo, come lo sono il campionato, la Coppa Italia, la Supercoppa italiana".

“Abbiamo la certezza di avere una delle squadre più forti d'Europa”, ha aggiunto l’ex Furia Ceca, che a proposito del ritorno della grande rivalità con l’Inter ha detto: “Quando penso all’Inter, penso a Conte che ha fatto la storia della Juventus, dove ha vinto titoli da giocatore e da allenatore. Non dobbiamo sottovalutare nemmeno Marotta, che ha fatto grandi investimenti con l’obiettivo di competere per vincere lo scudetto già in questa stagione”. Saranno i nerazzurri e il Napoli dell’altro ex Carlo Ancelotti le avversarie sulle strada del nono scudetto consecutivo.

Meno altisonanti gli obiettivi del Torino, che domani sera all’Olimpico debutta contro il Sassuolo con l’obiettivo di cancellare la grande delusione e la sconfitta interna contro il Wolverhampton nell’andata del playoff di Europa League. Servirà un’impresa epica per vincere con due gol di scarto in Inghilterra, ma come hanno detto nel dopo gara sia il tecnico Mazzarri che Lorenzo De Silvestri ora la testa deve andare al campionato e al primo impegno di un torneo nel quale i granata sono chiamati a un ruolo da protagonisti.

La base da cui ripartire sono i 63 punti della scorsa stagione, record per il Torino negli ultimi 25 anni, con un girone di ritorno che ha visto i granata marciare a ritmo Champions. Ma la prima sfida contro i “lupi” del Wolverhampton ha dimostrato che, per fare il salto di qualità, a questo gruppo manca qualcosa. Gli undici no sbandierati dal presidente Cairo, che ha trattenuto i big, rifiutando offerte per i vari Belotti, Nkoulou, Izzo e Sirigu, non sono sufficienti, se oltre alla permanenza dei migliori non si aggiungono alla rosa un paio di innesti di valore, soprattutto a centrocampo. Mentre il Toro, all’alba del 24 agosto, è ancora a quota zero alla casella nuovi acquisti.

Il timore è che una mancata qualificazione ai gironi di Europa League, in grado di portare nelle casse granata almeno una decina di milioni di euro, oltre ad impedire di portare a termine qualche colpo di mercato, produca in extremis la cessione di almeno un big: “L'obiettivo è di tenere tutti i migliori, ma devono essere felici di restare. Vedremo gli incastri di mercato degli ultimi giorni di mercato”, ha detto ieri Cairo, allontanando anche l’annunciato (da tempo) arrivo di Simone Verdi dal Napoli.

E la preoccupazione ha iniziato a montare sui forum e i siti granata. Il Sassuolo è alle porte, ma adesso sembra l’ultimo dei pensieri, mentre c’è ansia anche per le condizioni di capitan Belotti, infortunatosi nel finale della partita di giovedì.

Massimo De Marzi

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