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Politica | 11 settembre 2019, 15:47

Marco Grimaldi e Tiziana Mossa (LUV): "Il futuro di Torino? Fuori dalle smog city europee"

"Una città con meno auto di proprietà e più condivisione, a partire dal trasporto pubblico e dalle 10 nuove flotte di tram"

Marco Grimaldi e Tiziana Mossa (LUV): "Il futuro di Torino? Fuori dalle smog city europee"

“Come mi immagino la Torino di domani? Due mesi fa, a bruciapelo, rispondevo: La città della mobilità del futuro, a partire dall’auto elettrica, ma non solo".

"Vorrei altre due linee di metropolitana, una seconda è già in parte realizzata, se solo si aprissero le stazioni Dora e Zappata. Vorrei vedere un piano strategico sui nostri fiumi e sul loro uso, ridisegnare i tempi e il verde pubblico a partire dai deserti industriali e dalle aree degradate. Mi immagino una città dove il cibo e lo sport di strada siano il modo migliore per battere il degrado. Una città con meno auto di proprietà e più condivisione, a partire dal trasporto pubblico e dalle 10 nuove flotte di tram, per cui mi indebiterei anche mettendo la Mole, la Juve e il Toro come garanzia”: così Marco Grimaldi, Capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Piemonte.

L'esponente politico prosegue: “Entro ottobre verrà firmato il contratto Hitachi Rail S.P.A. e GTT per 30 nuovi tram GTT. Bene, dopo i fondi regionali per il rinnovo dei Bus, arrivano i fondi del Ministero per la cosiddetta ‘cura del ferro’. Non bastano, servono non solo altri 40 milioni per un’altra flotta ma serve come dicevo sopra, dire addio ai miei amati tram arancioni. Quelli che prendo da quando son bambino”.

“Penso a una città ecologica, accogliente per i bambini, con l’obiettivo di inserire le esigenze dell'infanzia già nella fase di pianificazione e programmazione del territorio” – aggiunge Tiziana Mossa, Commissaria Regionale dei Verdi del Piemonte e componente di Europa Verde. – “I bambini vengono spesso considerati una voce fuori dal coro dei tradizionali interlocutori della contrattazione urbanistica, ma chiedono con cognizione di causa di partecipare al disegno di una città che tenga finalmente conto delle loro esigenze elementari, spesso trascurate o negate, e s’impegni a rendere visibile la loro presenza”.

“La crisi di mezza estate” – concludono i due esponenti di LUV – “ha portato PD, 5 stelle e LEU al Governo del Paese. Cosa cambia? In Consiglio comunale poco e nulla, ma ci vuole tutta l’intelligenza delle opposizioni democratiche e progressiste torinesi a candidarsi ad una transizione ecologica che deve essere indiscutibilmente al centro del futuro della città. Ecco l’unica grande alleanza possibile: quella che vedrà Torino fuori dalle smog city europee”.

comunicato stampa

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