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Attualità | 16 settembre 2019, 18:45

Lettere di licenziamento ai baristi del Campus Einaudi: “Scioperiamo, ci tolgono il lavoro” (FOTO e VIDEO)

Il 24 settembre scadrà la concessione degli ex datori di lavoro: la nuova ditta non ha dato alcuna garanzia ai lavoratori

Lettere di licenziamento ai baristi del Campus Einaudi: “Scioperiamo, ci tolgono il lavoro” (FOTO e VIDEO)

Niente caffè e sciopero ad oltranza al bar del campus Luigi Einaudi.

Spira un vento di protesta fuori dall’Ateneo torinese, dove i nove lavoratori dell’unico bar presente all’interno del campus hanno indetto un presidio per attirare l’attenzione circa la drammatica situazione lavorativa vissuta in quello che dopo anni di onorato servizio rischia di diventare un settembre amarissimo.

Il 24 di settembre infatti scadrà la concessione della Ifm s.p.a, che il giorno dopo dovrà lasciare il bar alla nuca gestione targata Sodexo, una multinazionale nel mondo della ristorazione. In questa “staffetta” per la gestione del bar dell’Università di Torino a rimetterci dovrebbero essere i nove lavoratori che, raggiunti da lettere di licenziamento dagli ormai ex datori di lavoro, non hanno ottenuto alcuna garanzia di riassunzione né da parte della nuova ditta subentrante né dal rettore dell’Università. L’unica piccola consolazione? Una promessa verbale e non scritta di impegno a valutare il reintegro dei lavoratori. In tempi di estrema incertezza lavorativa un po’ poco per stare tranquilli.

"Aziende e Università stanno giocando a ping - pong e noi siamo la palla, rimbalzate da un ufficio all'altro tra un cavillo burocratico e una pacca sulla spalla. Non siamo disposti a giocare al ribasso se si tratta delle nostre vite. Da oggi scioperiamo finché non avremo risposte!", è il messaggio che arriva dai lavoratori entrati oggi in sciopero. La protesta potrebbe durare a oltranza, sino al termine della concessione, a meno che dall’università e dalla Sodexo non arrivino garanzie.

Di fatto nove lavoratori e le rispettive famiglie, seppur con un contatto a tempo indeterminato, dal 25 settembre potrebbero ritrovarsi senza un impiego. “Questa situazione non è capitata per caso, ci sono precise responsabilità che intendiamo indicare chiaramente” è la critica mossa dai lavoratori seguiti dal sindacato S.I. Cobas. Nel mirino dei baristi c’è il fatto che l’università abbia fatto un bando di gara senza inserire una clausola di riassunzione, scegliendo di esternalizzare tutti i servizi.

La richiesta è quindi quello di attivare immediatamente un tavolo per concordare la riassunzione dei lavoratori, parlando e valutando i termini contrattuali. Se questo non dovesse accadere, a partire dal 25 settembre i lavoratori si ritroveranno senza un impiego. Se quest’ipotesi, la peggiore in assoluto, dovesse concretizzarsi, questo periodo di transizione rischia di diventare piuttosto complicato per il Campus Luigi Einaudi. La protesta dei caffè è pronta a esplodere.

 

 

Andrea Parisotto

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