/ Cronaca

Cronaca | 27 settembre 2019, 08:30

Operazione “Last Banner”: Daspo decennale per gli esponenti di rilievo delle tifoserie della Juventus coinvolti nell'inchiesta

Li ha emessi il Questore di Torino. E' la prima volta che provvedimenti di Divieto di accesso alle manifestazioni sportive sono di così lunga durata

Operazione “Last Banner”: Daspo decennale per gli esponenti di rilievo delle tifoserie della Juventus coinvolti nell'inchiesta

Era un provvedimento, tutto sommato, ampiamente atteso, visti i reati ipotizzati. Ma fa comunque scalpore per la sua portata e perché si spera che sull'esempio di Torino si provveda a ridare il calcio ai tifosi “veri” in un po’ tutti gli stadi d’Italia.

Il Questore di Torino, ha emesso 38 Daspo (da D.A.SPO., acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive), al fine di impedire aggressioni violente nei luoghi degli avvenimenti sportivi, nei confronti degli esponenti di rilievo delle tifoserie ultrà della Juventus, coinvolti a vario titolo nell'operazione "Last Banner" di metà settembre. E' la prima volta che questo tipo di provvedimenti ha una durata decennale. 

L’operazione della procura torinese contro il tifo organizzato ha avuto il suo culmine lo scorso 16 settembre, quando sono scattati i blitz contro i capi ultras dei “Drughi”, “Tradizione-Antichi valori”, “Viking”, “Nucleo 1985” e “Quelli... di via Filadelfia”: sono accusati di aver tenuto in scacco la società Juventus (che infatti è parte lesa) con minacce ed estorsioni, con l'obiettivo di mantenere una sorta di "controllo militare" sulla curva. Sei i capi ultras finiti in carcere.

Walter Alberto e Daniele Angi

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium