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Attualità | 06 ottobre 2019, 08:00

Ex Diatto, passi avanti per la rinascita: ipotesi Politecnico vicino alla residenza per gli studenti

L'idea che piace all'assessore all'Urbanistica Iaria: uno spazio del Poli per le "sfide" proposte dalle aziende agli allievi torinesi

Ex Diatto, passi avanti per la rinascita: ipotesi Politecnico vicino alla residenza per gli studenti

Nella Torino città universitaria, riqualificazione fa rima con studenti. Continua a passo spedito la "rinascita dell'ex Diatto: quella che per anni è stata una fabbrica d'auto e azienda chimica, dopo un periodo molto lungo di abbandono si appresta a rivivere e ad ospitare una residenza universitaria aperta a 600 ragazze e ragazzi.

Come noto, PEC permettendo, i lavori dovrebbero iniziare a fine 2020, tra poco più di un anno: sugli spazi abbandonati e già bonificati, oltre a una residenza universitaria, sorgerà un giardino pubblico di 8.000 metri quadri aperto alla cittadinanza tra via Moretta e via Cesana. Questo luogo, con una tettoia storica preservata, potrà ospitare eventi e spettacoli organizzati dalla Città.

Nel quadro di questa virtuosa riqualificazione, dal valore di oltre 2 milioni di euro tra bonifiche, operazioni primarie, secondarie e assoggettamento, importante il ruolo di due soggetti: Circoscrizione 3, che mira ad avere una sala polivalente da oltre 100 posti oggi assente non solo nel quartiere Cenisia ma in tutto il territorio, e il Politecnico.

L'idea proposta dal Politecnico per la parte di 2mila metri quadri limitrofa alla residenza universitaria è senza dubbio rivoluzionaria: creare una "casa delle sfide". Un luogo in cui le aziende, a contatto con gli studenti, gli propongono alcune tematiche da affrontare e risolvere. Una pensata molto "americana", che permette a multinazionali e realtà di livello assoluto di ingaggiare giovani talenti. Un modus operandi piuttosto moderno, che apre la possibilità a nuove assunzioni di giovani studenti torinesi.

Quest'ultima proposta è stata accolta con favore dall'assessore all'Urbanistica, Antonino Iaria, che in prima persona ha portato avanti il dialogo con il Politecnico per sviluppare questo progetto. Soddisfatta anche la presidente della Circoscrizione 3, Francesca Troise: "L'importante è che sia uno spazio aperto anche alla Circoscrizione. Il Politecnico è senza dubbio una realtà di assoluto valore, con la quale è bello interfacciarsi e confrontarsi. Ben venga, quindi, ma che sia fruibile alla cittadinanza".

Tra sogni e ambizioni, non va dimenticato l'iter burocratico indispensabile per porre le basi per la rinascita dell'ex Diatto: una manifestazione di interesse a evidenza pubblica per i possibili usi dello spazio. Solo a quel punto la casa delle sfide potrà diventare realtà.

Andrea Parisotto

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