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Economia e lavoro | 10 ottobre 2019, 19:02

Coldiretti: "Potenziare clausola di salvaguardia per tutelare riso made in Piemonte da import selvaggio”

Con una crescita record del +68% (delle importazioni in volume) è boom per il riso straniero in Italia

Coldiretti: "Potenziare clausola di salvaguardia per tutelare riso made in Piemonte da import selvaggio”

Con una crescita record del +68% delle importazioni in volume è boom per il riso straniero in Italia. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Coldiretti su dati Istat relativi al primo semestre del 2019 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in occasione del Forum europeo di Bruxelles al quale ha partecipato Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti Piemonte e componente della Giunta nazionale Coldiretti. 

“Contro la minaccia di un’invasione incontrollata di riso dall’estero - spiega Paolo Dellarole presidente di Coldiretti Vercelli e Biella con delega al settore risicolo - è necessario potenziare la clausola di salvaguardia a tutti gli accordi commerciali di libero scambio siglati dalla Ue prevedendo un’attivazione automatica dei dazi in caso di aumento troppo rapido delle importazioni che procurano sicuramente un danno alle nostre imprese risicole. Una clausola di salvaguardia da estendere anche al tema dell’ambiente e dei diritti umani come già avvenuto per la Cambogia e il Myanmar. Il riso Indica, prodotto in Cambogia e Myanmar, arrivava, infatti, sul mercato della Ue in volumi e livelli di prezzo tali da determinare serie difficoltà agli agricoltori europei”.

“Non possiamo dimenticare anche la questione umanitaria e sociale che grava sulla Birmania e che Coldiretti Piemonte ha denunciato attraverso il documentario Rice to Love del regista Stefano Rogliatti – commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale - Viste, infatti, le gravi condizioni sociali e ambientali è necessario attivare al più presto la sospensione del regime EBA (tutto tranne le armi) per la Cambogia ed aprire immediatamente le procedure anche per il Myanmar, per violazione dei diritti umani, attivando al tempo stesso un monitoraggio quotidiano e coordinato a livello europeo delle importazioni di riso Japonica dal Myanmar, cresciute in modo sospetto forse nel tentativo di aggirare la clausola di salvaguardia attiva solo sul riso Indica".

"Nel primo semestre 2019, infatti, sono aumentate ben 12 volte le importazioni. Inoltre, è importante insistere sull’origine obbligatoria in etichetta del riso, ottenuta in Italia grazie al pressing di Coldiretti. Oggi questo obiettivo è condiviso dalle Organizzazioni agricole dei Paesi produttori e dobbiamo lavorare per estendere l’obbligo a tutta l’Unione Europea, con l’indicazione del Paese di coltivazione del riso, in modo da indirizzare gli investimenti dei fondi comunitari per la promozione solo verso il riso coltivato nell’Unione".

"Per la sicurezza dei consumatori – concludono Moncalvo e Rivarossa - è necessario vietare l’importazione di prodotti agricoli contenenti sostanze attive non approvate nell'UE”.

comunicato stampa

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