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Economia e lavoro | 08 novembre 2019, 11:25

Torino e Montecarlo, promessa di "matrimonio" con vista su Dubai 2020

Il centro congressi dell'Unione industriale ha ospitato il forum economico Italo-monegasco. E i brand del lusso firmano un patto per essere protagonisti all'Expo insieme ai colleghi del Principato presso il padiglione di Monaco

Torino e Montecarlo, promessa di "matrimonio" con vista su Dubai 2020

Pochi chilometri di distanza e un orizzonte di almeno 12 mesi per sognare in grande. Si sono incontrati ieri mattina al Centro congressi dell'Unione industriale di Torino gli esponenti dell'economia torinese e quella del Principato di Monaco.

Il forum è stato occasione per presentare opportunità di collaborazione e investimento tra le due realtà, alla presenza di esponenti come Licia Mattioli, Paolo Pininfarina e Robert Fillon, ambasciatore in Italia del Principato, con il presidente degli industriali torinesi Dario Gallina a fare gli onori di casa.

Ma il vertice è stato anche la cornice dell'accordo tra Esclusive Brands Torino (rete di 19 aziende eccellenti del lusso piemontese, di cui proprio Mattioli è stata fondatrice e di cui Pininfarina è attuale presidente) e Monaco Inter Expo, società pubblica per la promozione internazionale presso il Principato di Monaco: un patto per portare il top di gamma del nostro territorio al Padiglione di Montecarlo presso l'Expo che si terrà a Dubai 2020, che inizierà a ottobre e durerà per sei mesi.

"Siamo nati nel 2011 per fare network internazionale e portando le imprese del lusso all'estero - commenta Licia Mattioli - e ora si è presentata questa occasione con Dubai per essere protagonisti con Expo".

"Come azienda sia nell'edizione a Milano che in quella in Kazakistan, ad Astana, siamo stati partner del padiglione di Montecarlo, oltre a essere fornitori della Real Casa - aggiunge Giulio Trombetta, presidente e ad di Costadoro - e anche come Esclusive Brands ci è parsa una buona occasione. Ci sono tante similitudini, a partire dall'eccellenza e dall'internazionalizzazione, fino alle dimensioni medio piccole che rappresentano comunque un punto di forza. E visto che il Padiglione Italia non ci ha dato la stessa possibilità, siamo felici di poter collaborare con Monaco. E alcuni dei nostri prodotti eccellenti del territorio avranno il brand di promozione di Monaco. La firma dell'accordo di oggi sintetizza lo spirito della nostra rete, riuscendo a condividere con chi fa parte di Esclusive brand le proprie relazioni e conoscenze".

Intanto Costadoro prosegue sulla strada del Green e a breve, da gennaio, avremo tutto il packaging compostabile. "Un passo molto oneroso, che triplica i costi, ma vediamo che nelle nuove generazioni sono tematiche molto sentite. Siamo stati antesignani anche in caso di una plastic tax".

Tornando al quadro socio economico di Montecarlo, come spiega Paolo Risso, presidente dell'AIIM (Associazione degli imprenditori italiani nel Principato di Monaco), "sono tante le aziende torinesi o di origine torinese che operano con Monaco e che fanno parte della nostra associazione. Il Paese del Principato non fa parte della UE, ma è completamente aperto al mondo e sono ripartite le trattative per gli scambi con la Comunità Europea. È finita l'epoca delle residenze fittizie e non è più solo un posto da ricchi, con costi inaccessibili. Ci sono 8500 italiani, seconda comunità dopo i francesi e almeno un migliaio sono torinesi". 

“La partnership tra le nostre realtà, sebbene esse siano due organismi di natura molto diversa, si basa sulla condivisione degli stessi valori di internazionalità, unicità, esclusività ed eccellenza e sulla volontà comune di collaborare per promuoversi su scala globale” afferma Albert Croesi, Commissario Generale di Monaco Inter-Expo, uno degli artefici di questa partnership insieme a Giulio Trombetta. 

“Siamo molto soddisfatti dell’accoglienza da parte di Monaco Inter-Expo - dichiara Paolo Pininfarina, presidente di EBT -. La partecipazione a Expo 2020 rappresenta infatti per EBT e per le Aziende che la costituiscono una grande occasione di visibilità e promozione su un palcoscenico internazionale che aiuterà a migliorare ulteriormente le performance del network, il quale già nel 2019 ha visto una crescita dei dipendenti complessivi (da 652 a 783), del fatturato (+ 37%, da 159,5 milioni a 218,1 milioni di euro) e del valore dell’export che è salito da 81,7 a 94,9 milioni di euro”.

Massimiliano Sciullo

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