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Nuove Note | 10 novembre 2019, 11:08

Dust: ci rifugiamo nel metal per trasmettere le nostre emozioni

Il 22 novembre uscirà il loro disco Break The Silence che è anticipato dal singolo "Above the Surface" mentre il 12 novembre pubblicheranno anche il secondo "Dead thoughts on my back".

Dust: ci rifugiamo nel metal per trasmettere le nostre emozioni

I Dust sono una band metal formatasi nel 2016 per caso ma grazie ad una forte passione per la musica dei due fondatori Riccardo e Stefano. Il metal per loro è  una sorta di rifugio, una “scatola nera” in cui gridare ed esprimere tutto ciò che gli pare, con la loro musica vogliono trasmettere rabbia, adrenalina, tristezza, e la voglia di non mollare e andare avanti. Il 22 novembre uscirà il loro disco Break The Silence che è anticipato dal singolo "Above the Surface" mentre il 12 novembre pubblicheranno anche il secondo "Dead thoughts on my back".

Come si sono formati i Dust e perchè si chiamano così?
Eh, bella domanda! I Dust nascono nel 2016 diciamo per puro caso e dalla semplice voglia di suonare e di fare musica, che è stato ed è un bisogno fondamentale per i fondatori, Riccardo e Stefano rispettivamente frontman e batterista. Il nome Dust è stato scelto da Riccardo con l’aiuto di una sua cara amica, con lo scopo di rappresentare la rabbia, la solitudine e il nulla rimasti nel proprio passato “a prendere polvere” prima di riuscire effettivamente ad affrontarli, anche attraverso la musica.

Suonate metal per trasmettere cosa?

Partiamo dal presupposto che è il genere in particolare che ci aiuta a trasmettere al meglio ogni singola emozione e sentimento grazie alla potenza di questa musica. Essendo nati e cresciuti con questo genere è per tutti noi una sorta di rifugio, una “scatola nera” in cui gridare ed esprimere tutto ciò che ci pare. È difficile rispondere in modo sintetico, diciamo che vogliamo trasmettere rabbia, adrenalina, tristezza, la voglia di non mollare e andare avanti.

Come nasce un vostro brano?

Dipende, il più delle volte siamo semplicemente in sala a provare e con un’idea buttata a caso da uno di noi, a volte anche solo per ridere, ci troviamo a improvvisare un brano intero. Ultimamente invece stiamo cercando di comporre i brani anticipatamente, in modo da poterli limare, renderli più profondi e anche un po' più tecnici

Break the silence è il disco che uscirà tra poco, cosa racconta?

Break The Silence esprime un semplice ma non così ovvio concetto: rompere i muri mentali che tendiamo a costruirci per nascondere ciò di cui abbiamo paura di parlare. Il disco racconta di esperienze vissute in prima persona raccontate però in maniera molto metaforica, lo scopo di questo progetto è infatti accomunare una “cerchia” di persone che si spera possano ritrovarsi all’interno delle nostre esperienze e legarsi a noi. Altri concetti invece, sono scritti in maniera più diretta, evitando inutili giri di parole, in modo che il messaggio che vogliamo lanciare, per quanto possa apparire velato, è in realtà molto diretto.

Come è la scena metal italiana?

Diciamo che la scena è molto ampia. Già solo a livello underground esistono un sacco di band che meritano decisamente di essere ascoltate e la nostra zona, quella del torinese, non fa sicuramente eccezione. Uscire allo scoperto è sicuramente difficile ma non impossibile.”

Vi siete esibiti all’estero, c’è differenza tra il pubblico italiano e quello estero?
Abbiamo avuto l’opportunità di fare un tour in est Europa in apertura agli Scyther, gruppo thrash metal veneto, con cui siamo tuttora in contatto. Il pubblico che abbiamo trovato ai concerti ci è apparso senza dubbio molto più caloroso e grintoso rispetto al pubblico che abbiamo trovato qua in Italia, nonostante non fossimo conosciuti partecipavano attivamente sia durante che dopo il concerto. Potessimo avere nuovamente l’opportunità di fare un tour di questo genere, non ce la lasceremmo sfuggire. Ci teniamo a specificare che la cosa riguarda solamente i gruppi underground, è risaputo che nei concerti dei colossi del metal il pubblico italiano è uno dei più caldi e ne siamo fieri.

La vostra Torino musicale e non.
A questa domanda non rispondere a pieno data la mancanza a Torino di possibilità e locali in cui farsi conoscere. Torino, a differenza di qualche anno fa, non è più un posto per il metal. Come abbiamo spiegato prima, la sua situazione è accomunabile a quella del resto d'Italia. Uno dei pochi posti che ci sentiamo di menzionare, per le diverse opportunità che ci ha dato e che dà tutt’ora a gruppi come il nostro di suonare e avere un buon pubblico con cui interagire è il Padiglione 14 a Collegno.

News, live in programma, appuntamenti.
Purtroppo per ora non abbiamo nuove date in programma in via ufficiosa, in quanto siamo già intenti all'elaborazione di nuovo materiale. Abbiamo da poco firmato un contratto con Volcano Records e abbiamo pubblicato attraverso di loro "Above the Surface", il primo singolo estratto da Break the Silence e tra pochissimi giorni esattamente il 12 novembre pubblicheremo anche il secondo, "Dead thoughts on my back". L'album completo, che uscirà il 22 Novembre, sarà disponibile su tutte le principali piattaforme di streaming musicale. La Volcano, d'altro canto, è un'etichetta che potrebbe regalarci delle grandi soddisfazioni, perciò… ci potreste vedere live molto presto e perchè no, magaricon qualche nuovo brano in scaletta!

 

Info su https://www.facebook.com/DustTorino/ 

Federica Monello

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