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Politica | 16 novembre 2019, 18:00

Cirio ad Asti: "Il Piemonte si aspetta maggiore autonomia, incalzeremo il Governo"

"Non vogliamo smembrare l'unità d'Italia, ma che ci vengano riconosciuti almeno i 10 miliardi di euro in più che versiamo ogni anno”

Cirio ad Asti: "Il Piemonte si aspetta maggiore autonomia, incalzeremo il Governo"

ll presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, intervenendo ad Asti alla assemblea annuale dell'Unione industriale provinciale (cui ha preso parte anche il numero uno nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia) parlando anche a nome della Giunta da lui guidata ha detto: “Per noi essere qui è importante per dare l’idea di un Piemonte ‘business friendly’ anziché ostacolo alla creatività e libertà del mondo dell’Impresa".

"Io, nelle mie Langhe, sono stato influenzato da Einaudi e credo fermamente che sia fondamentale che il mondo politico non crei disagi all’impresa. Negli ultimi anni, come Piemonte, siamo sempre stati a guardare. Calcisticamente, una ‘terza punta’ di Lombardia e  Veneto, che però la palla ce l’hanno passata pochissimo, dimenticandoci che con la realizzazione della TAV diventeremo il centro dell’Europa. E qui voglio rimarcare che il progetto TAV è irreversibile", ha sottolineato il Governatore.

"Anche perché TAV e Terzo Valico sono esempi di una regione che presto sarà al centro di tutti i transiti di merci. Dobbiamo accogliere questa nuova situazione con un atteggiamento diverso, battendoci anche per un rapido completamente dell’Asti-Cuneo”.

“Adesso, invece, dobbiamo fare i conti con un Governo che, anziché intervenire in favore dell’imprenditoria, ideando tasse su plastica e merendine adotta decisioni folli, che colpiscono due settori che vanno molto bene - ha poi aggiunto Cirio, parlando di politica nazionale - Diciamo no a questa oppressione. La salvaguardia dell’ambiente è importante, ma non può divenire un pregiudizio. L’ambiente va rispettato, ma viene prima l’uomo”.

“In Italia – ha concluso con riferimento al presidente di Confindustria, presente in sala, e al ministro  per gli Affari Regionali – ci sono due Boccia che contano: di uno mi fido moltissimo, dell’altro molto meno. Ovviamente, quello di cui mi fido ciecamente sei tu, Vincenzo. Proprio ieri ho incontrato il ministro Francesco Boccia e gli ho rimarcato l’importanza di concederci maggior autonomia ricordandogli i piemontesi che l’unità d'Italia l’hanno fatta".

"Non vogliamo smembrarla, ma che, ad esempio, ci riconoscano i 10 miliardi di euro in più che versiamo ogni anno. Dobbiamo avere la forza di chiedere questa autonomia, perché ci spetta”, ha concluso Cirio.

m.d.m.

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