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Economia e lavoro | 02 dicembre 2019, 18:34

Quando lo Spazio piange: primo incontro per scongiurare 200 licenziamenti a Moreggia e Avionitaly

Le due aziende di Collegno messe in ginocchio dal calo delle commesse. Seduta aggiornata a giovedì. La speranza è di trovare nuovi compratori di rami d'azienda

Quando lo Spazio piange: primo incontro per scongiurare 200 licenziamenti a Moreggia e Avionitaly

Si chiamano Moreggia e Avionitaly e, loro malgrado, sono le ultime arrivate all'interno del grande quadro delle crisi aziendali di Torino e Piemonte. Con una particolarità: loro appartengono al mondo metalmeccanico, ma a un settore che da sempre è considerato "immune" alle difficoltà e ai licenziamenti, l'aerospazio. E invece, anche per loro, è arrivato il momento dei timori e della paura, con l'annuncio di 200 licenziamenti collettivi (160 solo a Collegno, gli altri 40 a Napoli) che hanno squarciato il velo e scatenato paure. E oggi, all'Unione industriale, si è tenuta la prima riunione tra i sindacati di Fiom e Uilm e le aziende per cercare di scongiurare il peggio. La richiesta è di ritirare i licenziamenti.

Un nuovo incontro è in programma giovedì alle 15,30 sempre in via Vela. “Le decisioni comunicate oggi dall’azienda per noi restano irricevibili e ne discuteremo con i lavoratori domani durante le assemblee - dichiara Marco Secci della segreteria Uilm Torino -. Se ci daranno il mandato a procedere, nel prossimo incontro lavoreremo per costruire un accordo finalizzato alla richiesta degli ammortizzatori sociali”.

"L'azienda ha ribadito che non è nelle condizioni di tornare indietro - aggiunge Gianfranco Gallino, che segue la vicenda per Fiom Cgil -, ma non tutte le porte sono chiuse. La speranza è che ci possa essere un intervento da parte di qualcuno intenzionato a rilevare almeno parte delle attività che si svolgono nelle aziende".

Intanto i dipendenti restano in assemblea permanente, anche se l'azienda ha chiesto loro di tornare a lavorare e impegnandosi a saldare gli stipendi, per ora insoluti, di ottobre e novembre.

Moreggia e Avionitaly sono entrambe di Collegno e producono componenti per il settore aeronautico e operano come fornitori per i gruppi Avio, Alenia e Leonardo. Alla base dei licenziamenti, secondo quanto comunicato dalle aziende, un calo delle commesse che non renderebbe più sostenibile proseguire l’attività. "La progressiva contrazione delle commesse in atto da ormai quattro anni – dovuta all’alternanza dei cicli che caratterizza il mercato e alla decisione dei principali committenti di orientarsi su modelli di business focalizzati sul make anziché sul buy – ha portato a un elevato squilibrio finanziario con un crescente aumento del debito nel 2018, che si è ulteriormente incrementato nel 2019", spiegano da Moreggia in una nota ufficiale. "Gran parte degli istituti bancari con i quali opera la Moreggia hanno interrotto le linee di credito e assunto iniziative di tutela dei rischi; i fornitori, in sofferenza, hanno interrotto i rapporti con l’azienda pretendendo garanzie ad oggi non sostenibili per la società. Ciò rende non più ragionevole la prosecuzione delle attività produttive, con necessità di attivare l’iter per il licenziamento collettivo di tutto il personale in organico alle Unità aziendali al fine di non aggravare ulteriormente la situazione di rilevante indebitamento, che l’impresa si appresta ad affrontare mediante le idonee procedure di legge".
Ecco perché, conclude la nota ufficiale di una delle due aziende coinvolte, "non ricorrono le condizioni per attivare ammortizzatori sociali quali la cassa integrazione guadagni ordinaria ovvero quella straordinaria per crisi. La società auspica, quale misura a tutela dei lavoratori e di tutti i soggetti interessati, che i tentativi finora messi in atto per individuare interlocutori seri, interessati all’acquisizione di uno o più dei rami di attività che la caratterizzano, possano concretizzarsi nelle more della procedura di licenziamento collettivo".

Massimiliano Sciullo

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