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Politica | 03 dicembre 2019, 10:55

Le minoranze a Cirio e Icardi:"Venite in aula a parlarci del futuro della sanità in Piemonte"

M5S, Pd, Moderati e Luv hanno sottoscritto in maniera unitaria la richiesta di una seduta straordinaria: a preoccupare il Parco della Salute di Torino e Novara, oltre all'ospedale nell'Ossola

Le minoranze a Cirio e Icardi:"Venite in aula a parlarci del futuro della sanità in Piemonte"

Il Presidente Cirio e l’assessore Icardi vengano in aula a parlare di Sanità: è questa l’appello compatto della minoranza in Consiglio Regionale. M5S, Pd, Moderati e Luv hanno sottoscritto in maniera unitaria la richiesta di una seduta straordinaria per avere più informazioni sulla pianificazione dell’edilizia sanitaria in Piemonte.

“Non avevamo alternativa considerato che non c’è stata risposta alle reiterate richieste avanzate alla Giunta di comunicazioni in aula in merito all’edilizia sanitaria regionale” spiegano i Consiglieri Domenico Rossi, Daniele Valle e Marco Grimaldi. 

“Di fronte ai frequenti annunci sull'edilizia sanitaria che l'assessore Icardi e il Presidente Cirio hanno più volte fatto ai giornali o durante incontri pubblici, abbiamo chiesto anche di aprire una discussione in Commissione Sanità” spiega Domenico Rossi, vicepresidente di commissione. “A oggi, però - prosegue il consigliere Dem - la risposta è stata negativa e il consiglio viene, di fatto, espropriato della sua competenza relativa ai temi della programmazione sanitaria. Sono tante le situazioni da approfondire: le ipotesi di “spacchettare” il Parco della Salute di Torino, i ritardi sulla Città della Salute e della Scienza di Novara, così come quella del nuovo ospedale nell'Ossola che sta lacerando la comunità del VCO”.

“La programmazione in materia di edilizia sanitaria è una competenza del consiglio - rilancia Daniele Valle - non possiamo permettere che venga espropriata a suon di dichiarazioni ai giornali: lo “spezzatino” paventato sul Parco della salute sta sollevando preoccupazioni che non possiamo ignorare”.

“Come ho già detto - conclude Grimaldi - trovo inconcepibile che si pensi, da un lato, di tenere il Regina Margherita fuori dal Parco della Salute, dall’altro di smembrare il Sant’Anna, con ginecologia e oncologia all’interno del Parco, ma non ostetricia. I tre misteriosi  esperti di Icardi ci convinceranno del fatto che possiamo rinunciare a garantire l'alta complessità e l'elevata qualità delle cure in campo materno-infantile all'interno del Parco della Salute, facendone uno “spezzatino" indigesto”.

 

Cinzia Gatti

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