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Politica | 05 dicembre 2019, 19:57

Edilizia sanitaria, Pd contro la Giunta Cirio: “Bocciata, rischiamo che i progetti vadano persi”. Icardi replica: ''Serve una torre psichiatrica per la sinistra''

Dal Parco della Salute al Regina Margherita, passando per il CTO e il Sant’Anna: come il Pd immagina la sanità torinese. La risposta dell'assessore alla Sanità innesca un botta e risposta con il capogruppo dem Ravetti e altri esponenti

Edilizia sanitaria, Pd contro la Giunta Cirio: “Bocciata, rischiamo che i progetti vadano persi”. Icardi replica: ''Serve una torre psichiatrica per la sinistra''

L’edilizia sanitaria torna a far discutere la politica piemontese. A sei mesi dall’insegnamento della Giunta Cirio, è una bocciatura su tutti i fronti quella che il Partito Democratico del Piemonte riserva alla visione in ambito sanitario dalla maggioranza che guida la Regione.

Dal Parco della Salute al Regina Margherita, passando per il Cto e il Sant’Anna, il gruppo consiliare del Pd, a seguito di un confronto tra iscritti e amministratori, ha voluto spazzare ogni dubbio sulla direzione che dovrebbe prendere il sistema dell’edilizia sanitaria, attaccando frontalmente la Giunta guidata dal Governatore Cirio. “Ci sono segnali poco incoraggianti, con una Regione che litiga”, spiega Mauro Salizzoni, vice presidente del Consiglio regionale.

Una posizione condivisa da Paolo Furia, segretario regionale del Partito Democratico: “Queste continue incertezze e riprogrammazioni, rischiano di allontanare il Piemonte dal vero obiettivo: rispettare il cronoprogramma, senza allungare ulteriormente i tempi”. Il rischio, secondo il dem piemontesi, è che “senza un’edilizia sanitaria di livello, il Piemonte diventi la dependance della Lombardia”.

Da qui la necessità di fissare alcuni punti cardine, di fare chiarezza su cosa dovrebbe succedere, secondo il Partito Democratico, agli edifici torinesi che ospitano ospedali e presidi sanitari d’eccellenza, in vista della costruzione del Parco della Salute. Un momento che gioco forza sancirà una rivoluzione del sistema sanitario non solo torinese, ma piemontese.

Secondo il Pd, non ha senso realizzare un nuovo ospedale che sia il mero trasloco delle Molinette, facendo diventare il progetto un mero intervento edilizio. Capitolo Cto: i dem sostengono come debba essere preservata la componente ortopedica, lasciando che la parte generalista sia affidata all’ospedale dell’Asl TO5 distante qualche chilometro. 

Altrettanto importanti i discorsi relativi agli ospedali Sant’Anna e Regina Margherita. Se per quanto riguarda il primo, il Partito Democratico chiede un trasferimento all’interno del nuovo Parco della Salute contestuale alla realizzazione di un reparto di ginecologia ed ostetricia presso il San Giovanni Bosco, la posizione sul Regina Margherita è più complessa. I democratici chiedono che possa rimanere al suo posto in una prima fase, per poi realizzare la torre pediatrica all’interno del Parco della Salute e disporre il trasferimento dell’ospedale.

“Il parco della Salute e della Scienza rappresenta una grande opportunità sanitaria e tecnologica per il territorio”, spiegano i consiglieri regionali del Pd. “Deve essere un luogo di ricerca, di applicazione di nuove tecniche e tecnologie”. Il timore più grande però, palesato soprattutto dal professor Salizzoni, è che le tre ditte che hanno manifestato interesse per la realizzazione del Parco della Salute, a fronte di un ridimensionamento o comunque stravolgimento del progetto, possano decidere di fare un passo indietro.

Uno scenario che non solo allungherebbe ulteriormente i tempi per la rivoluzione dell’edilizia sanitaria piemontese, ma che rischierebbe di compromettere la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini. Un’eventualità che preoccupa e spaventa il Partito Democratico.

''Alla luce dei fatti e di quanto si legge sui giornali, sto pensando di modificare il Piano di edilizia sanitaria con la costruzione di una torre psichiatrica, nella quale ricoverare i residuati bellici della Sinistra torinese'', ha dichiarato l’assessore regionale Luigi Genesio Icardi.

''Siamo sconcertati dalle frasi gravemente offensive di Icardi che facciamo fatica a credere possano essere pronunciate da un assessore regionale'', ha dichiarato Domenico Ravetti, capogruppo Pd. ''Una reazione volgare nei confronti di consiglieri regionali che pongono domande e formulano critiche nell'esercizio delle loro prerogative. Un comportamento senza giustificazioni'. Chiederemo a Cirio di intevenire a tutela del consiglio regionale. Forse Icardi non è adatto a ricoprire il suo ruolo''. Un pensiero condiviso, attraverso un post su Twitter, anche dalla vicepresidente del Senato e senatrice Pd Anna Rossomando.

"Negli ultimi tre giorni due giorni l'Assessore alla sanità Icardi ci ha spiegato che, a suo dire, facciamo interrogazioni in stile Stasi, che siamo la Pravda e che vuole rinchiudere la sinistra torinese in un ospedale psichiatrico. Io non so - commenta Marco Grimaldi (Liberi Uguali Verdi) - che intenzioni abbia davvero Icardi, certo non ci pare che sia nella condizione psicologica adatta ad affrontare il lavoro di confronto necessario al suo ruolo".

''Per quanto rigurda il Parco della Salute di Torino, la situazione era bloccata sul conflitto tra dibattito pubblico e dialogo competitivo, una questione che abbiamo brillantemente risolto con l’accordo di tutte le istituzioni competenti'', ha detto Icardi. Adesso, la gara è in corso e i progettisti stanno lavorando speditamente secondo il progetto iniziale. Stiamo anche valutando le diverse soluzioni relative al Sant’Anna''.

L’assessore Icardi ha commentato infine l’annuncio del Flash Mob organizzato da alcune donne sul futuro dell’ospedale Sant’Anna: ''La protesta preventiva su una decisione che non è ancora stata presa e che francamente non so ancora quale sarà, ha il vago sapore di una  strumentalizzazione politica''.

Andrea Parisotto

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