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Cronaca | 07 dicembre 2019, 11:57

Furto di rame ferroviario, controlli della Polfer nei depositi di rottami piemontesi

A Torino denunciati per ricettazione due moldavi perchè trovati in possesso di un motore rubato

Furto di rame ferroviario, controlli della Polfer nei depositi di rottami piemontesi

Sessantadue persone controllate, durante le 19 ispezioni a depositi di rottami, 8 lungo linee ferroviarie  e 9 su strada: questi gli esiti dell’ “Operazione ORO ROSSO”, effettuata dalla Polfer Piemonte e Valle d’Aosta il 4 dicembre scorso. Una giornata di controlli straordinari per contrastare i reati connessi al furto e commercializzazione del rame utilizzato in ambito ferroviario.

Durante le attività è stato effettuato un attento esame di tutti i materiali in giacenza, la rispettiva provenienza e tipologia, comprese le modalità di stoccaggio e conservazione, trattandosi nello specifico di rifiuti con un forte impatto ambientale.

E’ stato appurato a che titolo fossero presenti le persone identificate sui siti di stoccaggio, nel caso non fossero dipendenti, nonché è stata verificata la presenza di idonea autorizzazione a conferire metalli ferrosi.   

A Torino denunciati per ricettazione in concorso due moldavi, dal personale della Squadra Informativa Compartimentale e del Posto Polfer di Chivasso, poiché in possesso di un motore di un autoveicolo, risultato provento di furto, appena acquistato nella su indicata autofficina. Per il medesimo reato, il socio dell’autofficina, è stato sottoposto ad indagini preliminari in stato di libertà. Il controllo proseguiva all’interno dell’azienda, ove al termine degli accertamenti è stato sequestrato l’intero impianto e tutto il suo contenuto, poiché al suo interno sono stati rinvenuti altre componenti provento di furto, tra cui motori e targhe di autoveicoli. Inoltre è stato contestato anche il reato ambientale.

redazione

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