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Economia e lavoro | 12 dicembre 2019, 06:54

Scambi finanziari, l’appeal globale delle criptovalute

Le criptovalute si sono affermate nel mondo della finanza come la novità più rilevante dell’ultimo decennio

Scambi finanziari, l’appeal globale delle criptovalute

Le criptovalute si sono affermate nel mondo della finanza come la novità più rilevante dell’ultimo decennio. Nonostante un alone di mistero ancora le avvolga ed esista un dibattito attorno alla loro natura, prendono sempre più il largo nei mercati.

Sono valute virtuali, che si nascondono dietro un codice ben preciso: è criptato e noto solo a quel sistema nel quale vengono concepite, la cosiddetta ‘Blockchain’. La genesi di questo prodotto è legata alla volontà di superare la centralizzazione del sistema monetario: diversamente da quanto accade con le monete reali, infatti, le criptovalute non sono soggette al controllo di una banca centrale e neppure dei governi. Il veicolo che ha permesso la loro grande diffusione è internet. Non c’è un luogo fisico dove trovarle: esistono solo in un database e si possono scambiare rispettando determinate regole, per conoscere le quali l’approfondimento sulle piattaforme di specialisti è essenziale. Il punto di partenza è l’esistenza di un network di computer che operano in quanto elementi del network stesso. Ciascuna transazione riporta nel proprio codice alcune info: il codice del portafoglio emittente, il codice portafoglio destinatario, l’importo e una ‘chiave privata’. Le singole transazioni – ancora teoriche - vengono così immesse all’interno del network, in attesa dell’approvazione. Una volta che l’operazione sarà stata confermata, quella transazione non si potrà più cambiare. A questo punto, entrerà nella ‘Blockchain’ (il registro digitale delle transazioni) e la conferma definitiva avverrà da parte dei ‘miner’.

Moneta digitale regina del mercato: il caso della Cina

Sembra ormai certo che la Cina si doterà di una moneta digitale di Stato, emessa direttamente dalla propria banca centrale (potrebbe chiamarsi crypto-renminbi). Una scelta interessante, che molti Paesi a cominciare dagli USA ancora esitano a compiere ma che risulta sempre più urgente dal momento che all’orizzonte della finanza si affacciano attori nuovi e potenzialmente rivoluzionari. Il riferimento è a Libra, moneta virtuale di Facebook che dovrebbe sbarcare sul mercato nel 2020 (potrebbe già fare conto su due miliardi di utenti e investitori potenziali). Per la Cina, dotarsi di una criptovaluta – ed essere il primo Paese al mondo a farlo – comporterebbe una grande occasione, innanzitutto in termini di competitor potenziali. I primi scambi finanziari avverrebbero infatti in una quasi egemonia, dove la concorrenza sarebbe rappresentata da criptovalute di tipo privato (che non avrebbero un appeal paragonabile a quello di una moneta virtuale emessa da un colosso come Pechino).

Viaggio nel pianeta degli investimenti

Esistono diverse strade che è possibile intraprendere per investire in criptovalute cercando di ottenere un guadagno. Innanzitutto si potranno acquistare criptovalute a un determinato prezzo per rivenderle, sperando che il valore nel frattempo vada a salire. Ma per guadagnare con le criptovalute è anche possibile divenire un miner (chi rende ufficiali le singole transazioni inserendole nella rete, dopo averne verificato i diritti di spesa), ossia facendo mining. E poi grazie al trading di CFD (Contract for difference) è possibile investire su un asset che replichi l’andamento della valuta virtuale scelta senza comprare fisicamente nulla. Il trading di criptovalute si può effettuare anche attraverso piattaforme autorizzate tramite smartphone. In generale comunque essendo queste operazioni potenzialmente rischiose il consiglio è sempre di rivolgersi a esperti.

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