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Politica | 12 dicembre 2019, 18:56

Iren, Lavolta (Pd): "No all'acquisizione di Sorgenia, Torino rischia ulteriore ridimensionamento"

Il consigliere dem: "L'impegno sarebbe di circa un miliardo: Sorgenia non gode di buona salute, ma ha quasi 800 milioni di indebitamento"

Iren, Lavolta (Pd): "No all'acquisizione di Sorgenia, Torino rischia ulteriore ridimensionamento"

Un documento contenente dieci no all'acquisizione di Sorgenia, da parte di Iren. A presentarlo il vicepresidente del consiglio comunale Enzo Lavolta, che teme un'ulteriore ridimensionamento "del peso di Torino".

"Appendino - spiega il consigliere del Pd nell'atto - ha già "svenduto" il controllo di Iren: oggi Genova ha preso le redini e la nostra città conta sempre meno". 

"L'impegno - precisa l'esponente dem - sarebbe di circa un miliardo: Sorgenia non gode di buona salute, ma ha quasi 800 milioni di indebitamento. Ci preoccupa che questa ulteriore esposizione finanziaria possa compromettere anche gli investimenti sul territorio. Sorgenia non è presente a Torino, che attende al contrario ancora impegni da parte di Iren". 

A preoccupare poi Lavolta anche l'impatto ambientale di questa operazione. Come si legge nel documento "nel 2018 le emissioni di anidride carbonica di Iren ammontavano a 3.3 milioni di tonnellate. L'acquisizione di Sorgenia porterebbe ad un incremento di 3.1 tonnellate di CO2, di fatto raddoppiandole". 

 "Chiediamo - spiega Lavolta - alla sindaca Appendino, così come al Presidente Cirio, quali sono i benefici per i torinesi di questa operazione: io non li vedo. Prima di immaginare un ulteriore miliardo di indebitamento, bisogna porre più attenzione sull'attività ordinaria di un'azienda riferimento del nostro territorio".

Cinzia Gatti

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