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Economia e lavoro | 13 dicembre 2019, 22:05

Fiaccole per illuminare il futuro dell'occupazione di Torino: "Uno scatto d'orgoglio, una bella risposta della città"

Un successo per il corteo organizzato nelle vie del centro del capoluogo piemontese da Cgil, Cisl e Uil. Presenti anche la sindaca Appendino e il governatore Cirio. "A inizio 2020 un piano competitività da 400 milioni"

Fiaccole per illuminare il futuro dell'occupazione di Torino: "Uno scatto d'orgoglio, una bella risposta della città"

Fiaccole per illuminare le strade, ma anche un futuro che possa regalare qualche certezza in più. E' partita alle 20 di questa sera da piazza Arbarello la prima manifestazione di quella che è già stata ribattezzata come la Vertenza Torino, l'iniziativa congiunta di Cgil, Cisl e Uil cittadine per tenere accesi i riflettori sulla situazione drammatica legata all'occupazione del territorio.

Circa 4000 le persone coinvolte in situazioni di difficoltà, di cui 3000 solo a Torino. Ma le cifre non bastano a raccontare la situazione. Ecco perché serviva un momento di manifestazione "fisica", che desse corpo alle storie, ai timori e ai dubbi. Ma anche alla richiesta di soluzioni e di rilancio.

Accanto ai segretari provinciali, anche i rappresentanti delle istituzioni e della politica, così come delle rappresentanze religiose e dell'associazionismo. Oltre alla sindaca, Chiara Appendino, anche molti sindaci dei Comuni vicini. E il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che ha percorso un tratto del corteo dietro lo striscione di Embraco, la dolorosa vertenza dello stabilimento di Riva di Chieri che dopo il passaggio a Ventures si è ritrovato a partire da zero, come in un terribile gioco dell'oca. "Il lavoro è una priorità di questa giunta - ha detto il governatore piemontese -: ho passato il mio primo giorno di mandato con i lavoratori della Mercatone Uno. Non dobbiamo però fare solo soccorso, ma anche certezze. A inizio 2020 presenteremo un piano di competitività che mette 400 milioni sul tavolo per il rilancio delle attività produttive".

Stessa lunghezza d'onda per la prima cittadina di Torino, Chiara Appendino: "Sono qui per dimostrare la mia vicinanza a chi vive momenti difficili, come ho fatto ai cancelli dell'Embraco. Bisogna ricostruire un percorso, serve welfare, collaborazione con gli atenei e lo stiamo facendo. Purtroppo la crisi c'è e morde".

"E' una bella risposta della città - commenta Domenico Lo Bianco, segretario cittadino di Cisl - uno scatto d'orgoglio per riscoprire il senso di appartenenza e ridare a Torino il ruolo di città europea che merita". E Gianni Cortese, segretario di Uil, ha aggiunto: "Il lavoro è un tema sentito perché riguarda tutte le età, dai giovani ai pensionati". "Se si dimezzano i posti di lavoro, non c'è futuro - ha concluso Enrica Valfrè, segretaria di Cgil -: la politica deve esercitare il suo ruolo".

Massimiliano Sciullo

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