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Attualità | 10 gennaio 2020, 09:56

Bolaffi entra nel mercato immobiliare: le case (ma anche i box) ora si comprano all'asta

In collaborazione con Investitalia nasce "Bolaffi per gli immobili". "Garantiamo un valore fedele al mercato aprendo la trattativa a più aspiranti compratori contemporaneamente". È il primo caso in Italia

Bolaffi entra nel mercato immobiliare: le case (ma anche i box) ora si comprano all'asta

Il mondo della casa d'asta unito a quello del mercato immobiliare. Bolaffi e Investitalia danno vita a "Bolaffi per gli immobili" e scelgono di battere da pionieri una strada nuova nella compravendita di case o altre tipologie di edifici.

Quella dell'asta, che mette quindi a disposizione un bene a più potenziali acquirenti contemporaneamente, fino all'ultimo rilancio che si aggiudica il "lotto". Il tutto ovviamente con un prezzo minimo (il prezzo "di riserva") sotto il quale non si può vendere e con verifiche dei requisiti di chi si mostra interessato a partecipare all'acquisto. Un vero inedito in Italia, con poche situazioni simili in Usa e Gran Bretagna.

"L'idea di Bolaffi per gli immobili nasce da un duplice coincidenza - spiega Filippo Bolaffi, ad del gruppo di cui porta il cognome - La prima è la voglia di trovare nuovi settori in cui operare e l'altra la ricorrente richiesta dei nostri clienti di vendere, insieme agli oggetti di casa, anche la casa stessa".

"C'è poi sempre il dubbio da parte di chi vende di aver davvero ottenuto il prezzo di mercato e per questo mettiamo a disposizione la nostra professionalità, ma anche trovando in Investitalia il partner tecnico ideale per procedere". E Giovanni Judica Cordiglia, ad di Investitalia, aggiunge: "Portiamo sul mercato un metodo come l'asta che è completamente innovativo rispetto alla vendita di immobili".

Il tutto, sfuggendo però al concetto diffuso dell'asta di tipo fallimentare. "Si teme sempre che possano succedere cose strane o che emergano sorprese a posteriori - prosegue Bolaffi - e proprio per questo forniamo a chi vuole partecipare un dossier con tutte le caratteristiche tecniche dell'immobile e le informazioni. Inoltre, nel mese precedente all'asta, sarà possibile visitare gli immobili di interesse. Il preliminare d'acquisto si potrà invece stipulare pochi secondi dopo il colpo di martelletto, alla presenza di un notaio".

Il target di immobili, alla presenza di almeno due persone interessate, non sarà solo di alto livello, ma si propone a un'utenza la più vasta possibile. "Non c'è vincolo di tipologia, può essere anche il singolo box - dice Judica Cordiglia - e si può parlare anche di locazione, non solo di vendita". E non ci saranno confini geografici: le aste potranno riguardare anche altre zone del Paese. Alle aste, poi, potranno partecipare (e vincere) anche acquirenti che intendono fare ricorso a un mutuo.

Ci sono poi garanzie di riservatezza per chi non intende far sapere di aver messo sul mercato un bene di proprietà. "Lo garantiamo con un premium network esclusivo", spiega Bolaffi. "Le commissioni d'asta variano dal 2 al 5 %, diminuendo con il crescere del valore di quanto viene aggiudicato".

Una parte di raccolta degli immobili è già partita e il 22 aprile, esaurite le necessarie verifiche e profilazioni, saranno inseriti nella prima asta, che andrà dai dieci ai venti lotti. "La faremo qui - dice Bolaffi - ma non è escluso che in alcune occasioni l'asta si faccia direttamente sul posto, nella casa messa in vendita".

E più in generale, su Torino, un esperto del mercato del mattone come Judica Cordiglia aggiunge: "Si sta posizionando come città da investimento. Ci sono fondi internazionali che si stanno muovendo per il settore commerciale, soprattutto nelle vie del centro, come via Roma o via Lagrange. È un meccanismo interessante, per il quale a Torino non siamo abituati. Più in generale, ci sono in fase di rivalutazione come Cit Turin, anche se con la diminuzione della popolazione i confini della città si sta restringendo".

Massimiliano Sciullo

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