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Cronaca | 10 gennaio 2020, 16:08

Fridays For Future Torino contro la guerra in Iran: “Impatto ambientale enorme per estrarre risorse” [VIDEO]

La denuncia dei ragazzi di Fridays: “In Iran guerra per il petrolio”. Allestito in piazza Castello anche un banchetto di raccolta firme perché l’Europa riduca le emissioni di Co2

Fridays For Future Torino contro la guerra in Iran: “Impatto ambientale enorme per estrarre risorse” [VIDEO]

I ragazzi di Fridays for Future Torino tornano in piazza Castello. Come ogni venerdì, una trentina di giovani si sono ritrovati di fronte a Palazzo Madama per manifestare contro la crisi ambientale in atto. Una protesta che, questa volta, è stata l’occasione per ribadire un importante concetto: il “no” alla guerra e a qualsiasi conflitto militare.

Le tensioni in Medio Oriente non hanno lasciato indifferenti gli attivisti ambientali. Da qui l’idea di dedicare il presidio di oggi al conflitto in Iran: “Siamo contrari a qualunque guerra, è una catastrofe immane che si abbatte sulle persone meno abbienti” spiega Edoardo Di Stefano, uno dei leader torinesi.  Ma qual è la connessione con la crisi ambientale? “Tutte le guerre hanno un impatto ambientale enorme, che aggrava il problema. Spesso le guerre sono causate dalla volontà di estrarre risorse fossili che causano la crisi climatica, come Iran e i pozzi di petrolio”.



I giovani hanno poi allestito un banchetto per una raccolta firme volta a limitare le emissioni di Co2 all’interno dell’Unione Europea: “L’unione Europea ha dichiarato l’emergenza climatica da poco, ma non è abbastanza. Chiediamo che vengano ridotte dell’80% le emissioni di Co2 entro il 2030 e azzerate entro il 2035. E’ essenziale per tenere la temperatura media della terra nella norma”. Concretamente parlando, secondo gli attivisti di Fridays for Future Torino, un’idea potrebbe essere quella di “introdotti dazi al confine in base ai Co2 emessi per produrre i prodotti”.

Dalla guerra alle emissioni di Co2, la voce dei giovani ambientalisti torinesi torna a farsi sentire in piazza Castello.

Andrea Parisotto

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