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Cronaca | 13 gennaio 2020, 15:50

Fluido, l’incendio non ferma l’illegalità: dopo le fiamme i senza tetto continuano a occupare la struttura (FOTO)

Nonostante il rogo, il degrado continua a farla da padrone. Iaria: “Presto pronti la delibera di indirizzo e i bandi per i locali del Valentino”

Fluido, l’incendio non ferma l’illegalità: dopo le fiamme i senza tetto continuano a occupare la struttura (FOTO)

Le fiamme che bruciano una struttura ormai fatiscente, un’alta colonna di fumo grigio. Le immagini dell’incendio del Fluido di venerdì scorso sono scolpite nella mente dei torinesi. Una ferita che fa male, nonostante il passare dei giorni, e che mette in risalto lo stato di abbandono del parco del Valentino.

Le indagini per capire quale sia stata la causa del rogo sono in corso, ma una delle ipotesi più accreditate è che il fuoco si sia propagato all’interno della struttura a causa di un falò acceso da qualche senza tetto per scaldarsi dal freddo dell’inverno. Un incendio colposo quindi, generato da un’assenza di cura.

Il paradosso? Nonostante il rogo abbia devastato parte della struttura già abbandonata, a giorni dall’incendio i clochard la fanno ancora da padrone al Fluido. Nessuno si è infatti premurato di chiudere l’ingresso, che risulta facilmente accessibile a chiunque. Oggi, chi prova ad avvicinarsi, deve fare i conti con la rabbia degli homeless che occupano la struttura e gli occhi indiscreti vengono allontanati a suon di bottigliate o lanci di oggetti.

L’occupazione forzata del Fluido, anche dopo l’incendio, rende la situazione paradossale: l’assenza di limitazioni all’accesso e il proliferare di situazione di illegalità rendono concreto il rischio di nuovi incendi.

Per uscire da questo stato di stallo che riguarda non solo il Fluido, ma anche altri locali del Valentino, la Giunta Appendino ha però delineato una procedura ormai prossima a essere attuata. “L’Amministrazione, una volta effettuata una corretta e non semplice analisi della situazione da parte degli uffici comunali, ha individuato la cornice normativa in cui muoversi per far si che  i locali del Valentino, possano essere messi a bando tutelando tutti, dai cittadini che li frequentano, ai concessionari e agli amministratori pubblici” spiega Antonino Iaria. L’assessore all’Urbanistica della Città di Torino prosegue: “Per questo motivo la delibera di indirizzo, vista la sua complessità, ha richiesto un periodo un po' più lungo per la sua definizione, ma ora è quasi pronta e sarà varata in contemporanea con la pubblicazione del bando per il locale Rotonda e, una volta sanati gli abusi edilizi, toccherà ai bandi per Chalet e Fluido".

Dopo una lunga agonia, si intravede quindi la luce in fondo al tunnel dell’incuria in cui sono finiti gli storici locali del Valentino. A contrastare però con queste parole di speranza, una situazione attuale decisamente preoccupante in cui a trionfare, per il momento, sembra essere il degrado.

Andrea Parisotto e Cinzia Gatti

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