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Politica | 14 febbraio 2020, 19:44

Taglio di 15 sezioni nelle scuole dell’infanzia torinesi: il Comune tira dritto nonostante le proteste

Tornare indietro vorrebbe dire dover assumere nuovi insegnanti: un’operazione economica non sostenibile. Dal 2021/2022 l’iscrizione online estesa anche alle scuole dell’infanzia

Taglio di 15 sezioni nelle scuole dell’infanzia torinesi: il Comune tira dritto nonostante le proteste

Sospendere il taglio di 15 sezioni delle scuole dell’infanzia e dei nidi. È questa la richiesta che un gruppo di genitori ha rivolto alla Giunta Appendino rea, secondo i rappresentanti delle scuole, di applicare un taglio “ingiusto, calato dall’alto e dettata da motivi prettamente economici”.

Mamme e papà dei bimbi coinvolti nel potenziale taglio delle classi puntano il dito contro la regola del “chilometro”, il criterio che, a detta dei genitori, “penalizza quelle scuole sane che distano meno di un chilometro da una scuola statale”. È dalla contestazione di questo punto adottato da una delibera della Giunta che parte la protesta dei genitori. “Un criterio del genere non tiene in considerazione le situazioni specifiche. Altro che percorsi partecipati, sono decisioni calate dall’alto” ha affermato Daniela Bordoni, rappresentante scuole infanzia comunali e nidi.

Da qui l’idea di Eleonora Artesio, capogruppo di Torino in Comune: “Le famiglie quando iscrivono i figli non aprono il compasso sulla cartina, ma scelgono istituti consapevolmente, dopo aver partecipato all’open day e valutato l’offerta formativa. Sospendiamo la riduzione delle sezioni, lo chieda il Consiglio comunale“. Una pozione condivisa dal consigliere Raffaele Petrarulo (Sicurezza e Legalità): “Di fronte a un accorato appello dei genitori, ci dovrebbe essere un po’ di comprensione”.

Nonostante la richiesta sia supportata dalle minoranze, la Giunta Appendino tira dritto: “Finalmente c’è una visione politica che si fa carico di una situazione drammatica che la città vive ormai da anni” ha spiegato l’assessore all’Istruzione Antonietta Di Martino, che ha anche ricordato come sia stato fatto un grande lavoro per garantire l’accessibilità ai servizi dell’infanzia, nonostante il calo demografico e la questione pensionamenti. D’altra parte, tornare sulle decisioni già prese e non effettuare i taglio delle 15 sezioni vorrebbe dire acuire un problema del personale già grave, ma che da settembre diventerebbe drammatico: attualmente, nonostante le nuove assunzioni previste, non tagliare le classi comporterebbe una ricerca di altre 60 insegnanti circa. Numeri di un certo peso, a cui bisognerebbe poi sommare il relativo personale amministrativo. “Ci siamo posti l’obiettivo del miglioramento della qualità dei servizi dell’intero sistema cittadino. Serve senso di responsabilità perché i servizi non vadano allo sbando” è il monito di Di Martino.

Ecco perché, nonostante le richieste e le difficoltà, la Giunta andrà avanti sulla propria linea. Nessun passo indietro sui tagli e nessun passo indietro sul criterio del chilometro: “Parliamo di 15 sezioni su 276, non mi sembra uno smantellamento del sistema” ha poi concluso l’assessore.

Criticità di questo genere potrebbero svanire a partire dall’anno scolastico 2021/2022: “Dal prossimo anno introdurremo la possibilità di iscriversi online anche nelle scuole dell’infanzia. Ci sarà una piattaforma unica, condivisa con il ministero, i genitori e le scuole. I genitori avranno a disposizione tutte le possibilità, potranno esprimere le loro preferenze e l’amministrazione sarà in grado di essere informata in tempo reale”. Una sburocratizzazione fondamentale per migliorare la gestione delle iscrizioni ed evitare altri tagli di classi in futuro.

Andrea Parisotto

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