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Economia e lavoro | 18 febbraio 2020, 18:17

Amazon, assemblee dei corrieri Elpe a Brandizzo e Fubine per risolvere i problemi delle buste paga

Bovino (Filt Cgil): "Differenze retributive in parte saldate grazie anche all'azienda fornitrice". Ma resta alta l'attenzione sulla vicenda dei militari che il colosso dell'e-commerce starebbe cercando di assumere: "Logica che non ci appartiene"

Amazon, assemblee dei corrieri Elpe a Brandizzo e Fubine per risolvere i problemi delle buste paga

Si sono riuniti a Brandizzo, fuori dallo stabilimento sfruttando il clima di una giornata particolarmente tiepida. Ma anche a Fubine, in provincia di Alessandria.

Quello di oggi è stato un martedì di assemblee, nel mondo Amazon. In particolare per quanto riguarda i corrieri della società Elpe, che lavora per il colosso statunitense in entrambi gli stabilimenti e occupa 140 persone. Sono una porzione di coloro che sono diventati ormai protagonisti abituali della nostra quotidianità metropolitana, con le loro fermate "al volo" e la consegna di decine di pacchi nei tempi più ristretti possibile.

"Sono state assemblee partecipate - spiega Teresa Bovino, segretaria generale di Filt Cgil Torino - anche se la consegna dei pacchi ovviamente ne ha risentito. Sul tavolo c'erano però questioni importanti come alcune differenze retributive riscontrate nelle buste paga e che anche grazie all'impegno di Elpe nella giornata di oggi hanno iniziato a essere risolte".

Proprio in questi giorni, poi, il "mondo Amazon" è alle prese con la notizia - rilanciata da più fonti giornalistiche su scala nazionale - della ricerca di personale con un passato (o un presente) nel mondo militare. Tutto è nato da un annuncio su LinkedIn, finalizzato a trovare figure in grado di esprimere leadership all'interno di un gruppo di lavoro. Ma la similitudine non ha entusiasmato i rappresentanti dei lavoratori. "Non ci sembra davvero il caso: è una logica che non ci appartiene e che nemmeno vogliamo prendere in considerazione - prosegue Bovino - Stiamo lentamente riuscendo a entrare nella realtà di Amazon e l'impressione è che il gruppo americano abbia una propria mentalità e orientamento, che punta a far sentire il dipendente parte di un gruppo quasi fosse un associato, anche se non è così. E questo crea alcune rigidità quando invece si pongono dei problemi".

"Il nostro impegno è quello di far capire il ruolo del sindacato, proprio nella soluzione dei problemi come possono essere i carichi di lavoro, oppure le attività ripetitive che in questi contesti non mancano, ma la sensazione è che si preferisca l'assenza di un corpo di intermediazione. C'è però da non dimenticare che tutto questo finisce per svilire quella che la regola che vale per tutti, ovvero il contratto nazionale di lavoro".

Massimiliano Sciullo

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