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Politica | 18 febbraio 2020, 18:54

11 milioni in più per la cultura nel 2020: andranno a enti e associazioni partecipate o in convenzione

L’assessore regionale Vittoria Poggio ha illustrato oggi in sesta Commissione le voci relative al bilancio di previsione

11 milioni in più per la cultura nel 2020: andranno a enti e associazioni partecipate o in convenzione

Sono 138 milioni e mezzo di euro le risorse destinate alla cultura per il triennio 2020-2022: l’assessore competente Vittoria Poggio ha illustrato oggi in sesta Commissione le voci relative al bilancio di previsione.

Per il 2020 lo stanziamento previsto è di quasi 59 milioni: circa 30 milioni, 11,5 in più rispetto al 2019, andranno a finanziare enti, istituzioni, associazioni culturali partecipate o con cui la Regione ha stipulato convenzioni. Dei 4,5 milioni di risorse derivanti dalla riduzione di capitale sociale di Finpiemonte, e destinati al fondo rotativo per il sostegno, lo sviluppo e il potenziamento dell’offerta culturale, 3,5 milioni saranno riallocati sul turismo.

L’assessore ha spiegato che ulteriori stanziamenti per il comparto cultura derivano dai fondi FESR: sul 2020 1,5 milioni per il “Piemonte TV Film Found”, che mette a disposizione di micro, piccole e medie imprese risorse per lo sviluppo di produzioni audiovisive, cinematografiche e televisive sul territorio regionale, e 5 milioni per il distretto Unesco piemontese. Inoltre, per il triennio, ci saranno 2 milioni di investimento derivanti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 destinati al Museo regionale di Scienze naturali per la creazione di nuovi percorsi di fruizione.

L’assessore ha anche illustrato le linee di intervento in tema di cultura contenute nel Documento di economia e finanza: tra i principali obiettivi attuare la completa revisione normativa avviata con il Testo Unico sulla cultura, attivare interventi di agevolazione finanziaria a sostegno delle imprese culturali e nel comparto del cinema, incentivare partnership pubblico-private, favorire lo sviluppo dell’editoria piemontese in chiave innovativa e la sperimentazione di nuovi modelli di distribuzione.

Sono intervenuti per chiarimenti alcuni consiglieri di M5s, Pd, FI, FdI e Luv.

comunicato stampa

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