/ Cronaca

Cronaca | 25 marzo 2020, 12:02

Coronavirus: un vigile urbano positivo, terzo dipendente del Comune di Torino contagiato

L'agente non era in servizio da 13 giorni. Al momento su 8.642 dipendenti comunali, solo il 16% presenti in ufficio o agli sportelli

Coronavirus: un vigile urbano positivo, terzo dipendente del Comune di Torino contagiato

C’è anche un vigile urbano tra i dipendenti del Comune di Torino positivi al Coronavirus, per un totale di tre: gli altri due lavorano rispettivamente presso i servizi finanziari e al centralino, ricoverati da circa una settimana. Quelli in quarantena, che in qualche misura sono entrati in contatto con soggetti a rischio, sono molti di più.

E’ questo il quadro fornito dal vicedirettore generale di Palazzo Civico, Giuseppe Ferrari, durante la commissione dedicato all’aggiornamento sulle azioni adottate dalla Città per contrastare il contagio da Covid-19.

L’agente della Municipale, come chiarisce il comandante Emiliano Bezzon, “non era in servizio da 13 giorni e abbiamo ricevuto il risultato del test positivo ieri”. Proprio i Civich, che al momento sono i dipendenti più a contatto con l’esterno, sono quelli interessati maggiormente da misure protettive.

Da lunedì – ha spiegato Ferrari – abbiamo avviato la sanificazione di tutte le autovetture di servizio. Nelle scorse settimane abbiamo dato ai vigili 230 mascherine ffp 2 e ffp3, mentre altre duemila sono state date soprattutto al personale dell’assistenza. Dal 20 marzo abbiamo mascherine chirurgiche, che stiamo dando”.

La mancanza o inadeguatezza di protezioni personali – soprattutto per i dipendenti delle sedi decentrate - è un tema sollevato da diversi consiglieri, a partire dal vicecapogruppo Aldo Curatella e dall’esponente del Pd Enzo Lavolta. “Vorrei sottolineare – ha replicato Ferrari – che siamo in un periodo complesso, non è facile approvvigionarsi: le mascherine mancano anche negli ospedali, siamo in una situazione da dopoguerra”. “Al momento – ha proseguito - si cercano di fare le cose con due obiettivi: il primo è la salute personale, il secondo è garantire il servizio”.

Ferrari ha poi fornito i dati aggiornati sul personale in servizio. Su un totale di 8.642 solo 1.385, pari al 16%, sono presenti in ufficio o agli sportelli. 2695, pari al 31%, lavorano da remoto, mentre altri 691 sono stati messi in ferie. 808 in malattia, non legata al Coronavirus e 3 mila e 63 non presenti per altri motivi, come congedi o sospensione dei servizi.

Cinzia Gatti

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium