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Cronaca | 29 marzo 2017, 07:16

Assaltare il cantiere di Chiomonte non è terrorismo: la Cassazione respinge il ricorso della Procura di Torino

Le sentenza romana riguarda Claudio Alberti, Niccolò Blasi, Mattia Zanotti e Chiara Zenobi, quattro attivisti “No Tav” condannati sì a 3 anni e 6 mesi, ma per altri reati

Assaltare il cantiere di Chiomonte non è terrorismo: la Cassazione respinge il ricorso della Procura di Torino

Lanciare bottiglie incendiare contro il cantiere di Chiomonte dove si sta realizzando la Tav non può essere in alcun modo ricondotto ad un’azione terroristica.

A Roma la Corte di Cassazione ha respinto la tesi sulla quale si era basato il ricorso della Procura della Repubblica di Torino, che avrebbe invece voluto vedersela riconosciuta nei confronti di Claudio Alberti, Niccolò Blasi, Mattia Zanotti e Chiara Zenobi, quattro attivisti “No Tav” condannati sì a 3 anni e 6 mesi, ma per altri reati (nel 2015 la Corte di Assise di Appello di Torino li ritenne colpevoli di danneggiamento, detenzione e porto di molotov e resistenza a pubblico ufficiale) e non per quello di terrorismo, che avrebbe invece previsto sanzioni più severe.

I fatti avvennero a Chiomonte nella notte fra il 13 e il 14 maggio 2013.

W.A.

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