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Cronaca | 05 giugno 2017, 10:03

"Torino sia casa accogliente e sicura per chi vive i suoi eventi"

Lettera firmata di un nostro lettore dopo i fatti di piazza San Carlo di sabato scorso

"Torino sia casa accogliente e sicura per chi vive i suoi eventi"

Sono un ragazzo che studia a Torino da anni e frequenta la città nei suoi eventi e nei luoghi di aggregazione, sono entusiasta di tutte le possibilità e iniziative che questa città garantisce per farsi conoscere e apprezzare nel mondo.

Questa lettera vuole criticare in maniera costruttiva ed esporre i problemi che le recenti decisioni e i recenti errori organizzativi hanno reso palesi.

Dal momento che scrivo ancora abbastanza a caldo parto dall'evento più eclatante, i disordini creati dalla folla durante la finale di Champions. Riguardo questo punto si potrebbe far partire un elenco lunghissimo di negligenze da parte degli organizzatori che hanno creato terreno fertile per il sorgere di una situazione di pericolo che il caso, e solo quello, ha evitato un bilancio che da grave avrebbe potuto diventare drammatico.

Per portare un esempio la manifestazione semi-spontanea del "Botellon" che ha sollevato sempre tante critiche da morigerati polemisti in una delle sue ultime edizioni ha fatto precedere all'evento un tam tam sui social nei quali si chiedeva a chi avrebbe partecipato di non portare vetro e di lasciare la piazza in condizioni decenti, il risultato? lo sporco c'è sicuramente stato ma in misura molto minore delle edizioni precedenti e in maniera congrua ad un assembramento di migliaia di persone.

La partita di ieri (sabato, ndr) ha portato 30mila persone totalmente disinformate in una piazza che poteva trasformarsi in un grande cimitero soprattutto di giovani. Nei giorni che hanno preceduto la partita ho cercato informazioni su siti del Comune, della questura, sui social o sul sito della Juventus, ma in nessuno di questi ho trovato info chiare ed esaurienti, mai un invito a non portare vetro o un'indicazione precisa su quanti sarebbero stati gli schermi e dove sarebbero avvenuti i controlli.

Restando sul tema vetro, che è stato la causa di una enorme percentuale dei feriti è veramente incredibile come ci fossero montagne di bottiglie ai controlli che già di per sé creavano una situazione complicata e ancora più eclatanti erano i venditori ambulanti che offrivano bottiglie di vetro all'interno della piazza! Ora, se in uno zaino una bottiglia può scappare, un carretto è un tantino più evidente, quindi o sono passati dai controlli indisturbati o hanno nascosto i baracchini in piazza il giorno prima evidenziando zero o pochissimo controllo del luogo precedentemente all’ evento; comunque sia il divieto era solo di facciata come tante delle decisioni che si stanno prendendo in questi giorni (San Salvario vogliamo farlo tornare come 10 anni fa? e ci si può infilare dietro anche il Cacao, ecc).

Sono stato anche alla finale del 2015 sempre in piazza San Carlo e la situazione era molto diversa per una semplice questione di numeri: non di persone, ma di schermi. Infatti ieri era presente un solo schermo ridicolo per dimensioni e posizionamento, e fa molto arrabbiare quanto per un ipotetico risparmio si siano fatte accalcare fino all'inverosimile migliaia di persone e si sia creata la situazione di ieri.

In un periodo del genere purtroppo si deve tenere conto che le persone sono spaventate dalle notizie terribili che quasi quotidianamente arrivano per questo è dovere di chi organizza eventi che portano tante persone a condividere quella che dovrebbe essere una bella serata insieme poterlo fare in sicurezza, informati sui comportamenti da tenere per riuscire tutti insieme a non farci schiacciare dalle paure e insicurezze che oggi ci attanagliano.

Questa lettera non la firmerò perché sono considerazioni che credo tanti miei coetanei e non stiano facendo in questo momento. La città di Torino deve essere una casa accogliente e sicura per poter mettere in mostra le sue bellezze, la sua cultura e i suoi divertimenti per questo tutti insieme dobbiamo collaborare perché questo sia possibile da una parte organizzando in maniera intelligente gli eventi e valorizzando i luoghi di ritrovo e dall'altra seguendo le indicazioni che vengono date per vivere serenamente la città.

Lettera firmata

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