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Cronaca | 19 dicembre 2017, 16:26

Parco Michelotti: dopo la rinuncia di Zoom, i cittadini chiedono partecipazione

L'Assemblea Michelotti si oppone alla privatizzazione e allo snaturamento dell'area verde e chiede che sia restituita all'uso pubblico

Parco Michelotti: dopo la rinuncia di Zoom, i cittadini chiedono partecipazione

Non ci sarà un nuovo parco Zoom nell'area del parco Michelotti. E' notizia ormai di qualche giorno fa. Ma cosa succede adesso? Se lo chiedono anche i cittadini che si sono riuniti  sotto le insegne dell'Assemblea Michelotti per opporsi alla privatizzazione e allo snaturamento del parco, per ottenerne la restituzione alla sua natura di verde pubblico.

Cittadini che, dopo il passo indietro di Zoom, vedono oggi realizzato "il primo dei loro obiettivi - si legge in una nota -: la proposta non solo avrebbe sottratto  alla nostra città un prezioso polmone verde di grande valore per l'ambiente e per la qualità della vita, ma avrebbe nuovamente previsto forme di sfruttamento di animali. È importante, quindi, sottolineare il fatto che siano stati davvero tanti gli individui che si sono impegnati in prima persona per cercare di salvare il parco, rifiutando la logica della cessione ai privati come unica soluzione di  fronte alla mancanza di risorse economiche pubbliche".

"Un fenomeno, questo - prosegue la nota - che speriamo contagi tanti torinesi e che insegni che la difesa del territorio dipende da tutti noi. Tra i vari soggetti che si sono mobilitati, la nostra Assemblea ha cercato di dare il proprio contributo soprattutto nel quartiere direttamente coinvolto dal progetto. Continueremo a seguire le sorti del parco, per riportarlo ad essere liberamente fruibile da tutti, sempre nel rispetto della sue caratteristiche naturali".

Ma per decidere il futuro, serve un confronto. "Riteniamo estremamente necessario che ora il Comune organizzi al più presto un incontro pubblico sul posto, magari nella biblioteca Geisser, per iniziare a valutare con le cittadine ed i cittadini i prossimi passi da intraprendere per riaprire quanto prima il Michelotti, in modo da restituire rapidamente all'uso pubblico le vaste porzioni che già ora potrebbero essere adoperate senza rischi. L’azione dell'Amministrazione comunale non può più prescindere da un percorso realmente partecipato, comprensivo anche della richiesta di far chiarezza sui fondi da stanziare già in questo bilancio per la sua riapertura".

r.g.

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