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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

S. Rita / Mirafiori | 26 gennaio 2018, 18:22

A Mirafiori gli studenti stranieri ridanno vita al quartiere

All'interno del progetto “Alloggiami”, che accoglie giovani universitari di altri Paesi, è nata la community “Mirafiori Così”: tante attività per unire studenti e cittadini

A Mirafiori gli studenti stranieri ridanno vita al quartiere

Si discute tanto ultimamente su come l'arrivo di stranieri in Italia possa influire sul generale andamento della società. E se parlare del contesto nazionale risulta difficile, andando a guardare le singole realtà territoriali vengono fuori situazioni particolarmente interessanti.

Una di queste è collocata nella periferia ex industriale di Torino, dove nel 2012 è partito un ambizioso progetto di accoglienza per studenti universitari provenienti da tutto il mondo. “Alloggiami”, sostenuto dalla Fondazione Comunità di Mirafiori e gestito dall'associazione Aris, è riuscito a far incontrare la domanda di posti letto con l'offerta degli abitanti del quartiere di Mirafiori Sud, tra via Plava, via Roveda e via Negarville in particolare. Un patto vantaggioso per entrambe le parti, basato su prezzi modici per gli studenti o i ricercatori, ma comunque utili a integrare il reddito degli ospiti.

Il progetto ha coinvolto anche i commercianti, per creare una rete sempre più vasta, e ha visto, tra i tanti traguardi raggiunti, anche l'inaugurazione dell'aula studio Manuela Ribas nei locali dell'ex anagrafe. Un punto di riferimento fondamentale per i giovani, che ha sicuramente contribuito ad aprire la strada verso un ulteriore cambiamento, nell'ottica di una sempre maggiore integrazione tra gli attori del quartiere.

Ecco allora che a inizio 2018 è nata, in seno al progetto, la community “Mirafiori Così – The life as we see”, con lo scopo primario di riattivare la partecipazione della comunità, offrendo occasioni di incontro, scambio culturale e svago. Si parte dalle iniziative di Alloggiami, ascoltando in primis le esigenze dei ragazzi, ma ci si rivolge all'intero quartiere, nessuno escluso. La stessa aula studio è accessibile a tutti, così come molte attività ambiscono a una vasta partecipazione degli abitanti. Ad esempio i corsi di yoga o meditazione, o la visione di film in lingua originale. “Vogliamo stimolare una mentalità multiculturale”, ha spiegato Tecla Zaia, presidente di Aris. “Gli studenti dopo qualche anno lasciano il quartiere per andare altrove, i residenti, invece, rimangono, e devono poter contare su tanti servizi pensati apposta per una comunità”.

Il primo degli eventi inseriti in quest'ottica di benessere e inclusione, sarà un evento celebrativo per il Giorno della Memoria, sabato 27 gennaio, presso l'aula studio Manuela Ribas in via Negarville 8/48 bis. La giornata si aprirà alle 10.30 con la lettura di brani tratti da “Se questo è un uomo”, “I sommersi e i salvati” e il “Diario” di Anna Frank. Dopo un break, nel pomeriggio sarà proiettato il film “La vita è bella”. Come spiegano dall'associazione, sarà “un momento in cui la nostra comunità di Mirafiori Sud può fermarsi a ricordare il passato vissuto e non, e a riflettere sul nostro presente”.

Manuela Marascio

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