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Cultura e spettacoli | 03 maggio 2018, 09:00

“IndipendenteMente”, ecco la settima edizione di Lavori in corto

Il nuovo bando sarà presentato il 4 maggio alla Sala Il Movie, con la proiezione del film “Je so’ pazzo” di Andrea Canova. Tema di quest’anno: la salute mentale

“IndipendenteMente”, ecco la settima edizione di Lavori in corto

Parte la nuova edizione del bando Lavori in corto, concorso cinematografico nazionale dedicato a cortometraggi e documentari, per autori under 35 residenti in Italia. L’intento è sensibilizzare rispetto ai temi di carattere sociale, utilizzando però il linguaggio del cinema. Nella tradizione di questa iniziativa, il tema scelto per la settima edizione è la “salute mentale”, a quarant’anni dall’approvazione della Legge Basaglia, ed è per questo che il sottotitolo scelto è “IndipendenteMente”.

“Giungere alla settima edizione – ha commentato Valentina D’Amelio, direttrice artistica di Lavori in corto – significa che un concorso come il nostro, vicino a tematiche scomode e importanti per il nostro presente, può e deve resistere. Abbiamo investito molto, soprattutto in termini di passione e impegno civile, e crediamo possa essere un modo unico per sensibilizzare la cittadinanza e i giovani autori intorno a tematiche complesse e poco raccontate. Esiste un filo rosso tra la prima edizione e oggi: la dimensione umana è sempre al centro del progetto”.

Organizzato dall’AMNC - Associazione Museo Nazionale del Cinema, Lavori in corto sarà presentato venerdì 4 maggio, alle 20.30, presso la Sala Il Movie della Film Commission Torino Piemonte (via Cagliari 42, Torino), durante una serata a ingresso libero alla quale interverranno Valentina D’Amelio, direttrice artistica di Lavori in corto, Vittorio Sclaverani, presidente di AMNC, e Massimiliano Quirico, direttore della rivista “Sicurezza e Lavoro”.
Ma con loro ci sarà anche Andrea Canova, regista del documentario “Je so pazzo”, che sarà proiettato durante l’evento.

L’opera, infatti, rispecchia lo spirito del bando di quest’anno. Il doc è girato all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Napoli, dove un gruppo di volontari ha dato vita a una serie di iniziative aperte al territorio.
“Quando sono entrato per la prima volta nell’ex opg di Napoli – ha commentato Andrea Canova – ho avuto subito la sensazione che il tempo si fosse fermato. È un luogo che ti chiude lo stomaco, antico ed impenetrabile, che sembra celare molti segreti. È stato chiuso nel 2008 perché ritenuto inagibile e lasciato al degrado e ai saccheggi per sette anni, fino a quando un collettivo di studenti e abitanti del quartiere lo ha riaperto e ripulito”.

Intitolato per il quinto anno ad Armando Ceste, autore scomparso nel 2009, il primo premio ha il valore di 1000 euro. Il concorso assegnerà anche il Premio Rai Cinema Channel al “corto più web”, che consiste in un contratto di acquisto dei diritti del cortometraggio per un anno (1000 euro). In palio altri due premi: 300 euro offerti da “Sicurezza e Lavoro” per corti legati all’ambito lavorativo; Premio Film Commission Torino Piemonte, che consiste nell’utilizzo di un modulo produttivo della sede di via Cagliari per due settimane.
C’è tempo fino al 31 luglio per partecipare. Le opere, poi, saranno proiettate durante un festival in programma a ottobre negli spazi delle Case del Quartiere di Torino e al Centro Studi Sereno Regis, con premiazione finale fissata per il 29 ottobre.

Paolo Morelli

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