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Economia e lavoro | 31 maggio 2018, 07:30

Una mattinata "calda" per il lavoro a Torino, tra Fedex-Tnt e il "Workers day" di FCA

I lavoratori della logistica partono alle 9 in corteo da Rondò della forca per arrivare al Comune e incontrare Appendino. I metalmeccanici, invece, si trovano alle 10 in piazza Castello, un giorno prima dell'Investor day"

Una mattinata "calda" per il lavoro a Torino, tra Fedex-Tnt e il "Workers day" di FCA

A meno di 24 ore dal tanto atteso "Investor day", con cui FCA e Sergio Marchionne dovrebbero finalmente svelare qualcosa in più sui progetti futuri della casa automobilistica (soprattutto in termini di investimenti, modelli e prospettive per gli stabilimenti di Mirafiori e di Grugliasco, tra gli altri), Fiom Cgil ha organizzato per questa mattina in piazza Castello, a Torino, quello che è stato ribattezzato come il  "Workers day".

Appuntamento alle 10, per quella che si annuncia come un'assemblea pubblica in cui verranno presentati i dati relativi a occupazione e ammortizzatori sociali in Fca e le promesse non mantenute da parte di Marchionne in merito ai nuovi modelli e in cui verranno presentate alcune delle proposte della Fiom-Cgil per il rilancio degli stabilimenti.
All'assemblea parteciperanno Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile del settore auto, Federico Bellono, segretario generale di Torino della Fiom-Cgil, e alcuni delegati del gruppo. Le conclusioni saranno affidate a Francesca Re David, segretaria generale della Fiom-Cgil.

Ma già da alcune ore prima, in città, altri lavoratori sono in mobilitazione: sono queli di Fedex-Tnt, che a partire dalle 9 si ritrovano a Rondò della Forca per un corteo che punta a raggiungere il Comune di Torino, dove i sindacati hanno chiesto un incontro al sindaco Chiara Appendino. Anche nel loro caso, tra licenziamenti e trasferimenti, sono molte di più le incertezze che le sicurezze per il futuro.

"Siamo accanto ai lavoratori Fedex – Tnt in sciopero per protestare contro i licenziamenti e i trasferimenti - commenta Francesca Frediani, capogruppo in Regione dei Cinque Stelle -. Chiediamo all'azienda di tornare sui propri passi e proseguire il dialogo in modo costruttivo per il rispetto dei lavoratori che con professionalità le hanno permesso di raggiungere posizioni importanti sul mercato. Sarebbe inaccettabile un'ulteriore crisi occupazionale sul nostro territorio dettata da incomprensibili scelte dei vertici aziendali considerando l'ottimo stato di salute economico finanziaria di cui gode il colosso. E' necessario che tutte le istituzioni, a iniziare dalla Regione Piemonte, richiamino l'azienda sul principio della responsabilità sociale, i lavoratori non sono dei pacchi da scaricare dove meglio conviene".

“Centinaia di  dipendenti di FedEX e TNT in Italia sono sotto lo scacco di licenziamenti ingiustificati. FedEX è una delle più grandi compagnie di aereo cargo nel mondo e non ha alcun problema di fatturato, né di introiti.  E pure, dopo aver comprato TNT, decide di chiudere le filiali italiane e mandare persone a casa. Non c'è alcun motivo”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, di Liberi e Uguali. 

“I dipendenti di Fedex TNT non sono dei pacchi - prosegue il leader di SI - che si possono scaricare a  piacimento. Con lo sciopero a Torino dei lavoratori che difendono i loro posti di lavoro, si riafferma l’urgenza che le Istituzioni e la politica trovino una soluzione per impedire dei licenziamenti senza alcuna giustificazione. Ci auguriamo che l’azienda non pensi di sostituire il personale in sciopero, e si ricordi che siamo in Italia, e qui si rispettano le leggi italiane”.

Massimiliano Sciullo

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