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Eventi | 15 ottobre 2018, 15:00

Ad Azeglio inaugurata sabato la mostra "L'Ultima Fronte 1918-2018"

Alla presenza di autorità, appassionati e ufficiali in congedo

Ad Azeglio inaugurata sabato la mostra "L'Ultima Fronte 1918-2018"

Inaugurazione con sole estivo quella di sabato 13 per la mostra "L'Ultima fronte 1918 - 2018": oltre un centinaio di convenuti hanno assistito alla cerimionia con il picchetto d'onore della sezione Unuci (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) e dell'ANA di Ivrea, con il generale Giovanni Pieri.

Hanno preso inoltre la parola il sindaco di Azeglio, Emiliano Sirio, che ha poi inaugurato ufficialmente la la mostra "L'Ultima fronte 1918 - 2018", il commissario straordinario dell'Unuci di Ivrea, tenente Daniele Bravo, Rosalba Pennisi vicepresidente dell'associazione Artev, che ha ricordato l'impegno scientifico nella mostra di Fabrizio Dassano e Elisa Benedetto e logistico di Dario Zara. Ha poi preso la parola il generale Antonio Zerrillo con un seguito e applaudito discorso sul concetto di sacrificio di un giovane studente del liceo di cento anni fa, in parallelo al racconto del feretro che saliva le gradinate del duomo di Milano su un affusto di cannone portando Delfino Borroni, scomparso a 110 anni nel 2008, ultimo combattente della Grande Guerra.

Il generale Franco Pizziconi ha illustrato nella contemporaneità,  il dovere dell'impegno nelle trincee di oggi, quelle ad esempio, che ostacolano la trasparenza e il mondo dei giovani. Ha preso poi la parola Don Genesio Berghino con un messaggio di pace ricordando l'enciclica "Pacem in Terris"di un ex combattente come il tenente cappellano Angelo Roncalli, poi papa Giovanni XXIII. Dentro la splendida adiacente chiesa di Sant'Anna, mirabilmente restaurata è stato offerto un concerto con il coro Academia Cantus diretto da Benedetta Simoni.

L'ingresso alla mostra all'Oratorio Sant'Andrea, ha visto numerosi visitatori osservare quei pezzi di un passato nememno troppo lontano ma cosìcarico di significato. "Star" della mostra: un motore aeronautico rotativo Gnome Rhone del 1917, la spoletta per una granata antiaerea marchiata COI (Camillo Olivetti Ivrea) una bottiglia di "Passito tipo Caluso" un recipiente per il rancio e una pinza tagliafili, oggetti entrambi realizzati dalle Officine Metallurgiche Caluso, in prestito dal Museo del Pordoi, una giacca della sanità americana, come quella di Hernest Hemingwey.

E' seguito un buffet e fino al tramonto la gente ha vissuto questo momento di festa e commemorazione.

c.s.

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