"Signor Presidente le chiedo a nome della comunità studentesca di non firmare il Decreto Legge e Sicurezza." È questo l'appello lanciato, al teatro Carignano, dal Presidente del Consiglio degli Studenti Unito Teresa Piergiovanni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - presente in sala per l'inaugurazione dell'Anno Accademico 2018-2019.
"Si sceglie - ha sottolineato Piergiovanni - di colpire chi migra e non chi sfrutta come forza lavoro a basso costo queste persone costrette alla clandestinità." "Il nostro governo - ha aggiunto - sceglie di colpire le organizzazioni non governative che nel Mediterraneo salvano vite umane e non le organizzazioni criminali che su quelle vite costruiscono il loro profitto".
"Noi invece - ha proseguito Piergiovanni - stiamo con le comunità che ogni giorno scelgono di stare dalla parte dei migranti, come la comunità di Riace, come l'esperienza del Baobab o quella del rifugio Chez Jesus a Claviere".
"Noi -ha aggiunto la studentessa-stiamo con le comunità che ogni giorno lottano per i propri territori, come il movimento NoTav in Val di Susa che ha una frontiera chiusa e invalicabile per chi migra, ma aperta ad una grande opera inutile e dannosa come il Tav". Parole, quest'ultime, che hanno generato un vivo brusio tra i presenti nella platea al Carignano.



















