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Aurora / Vanchiglia | 30 aprile 2026, 18:36

Suk abusivo lungo la Dora, dalla 7 altro attacco alla Regione: “Leggi ad minchiam”

L'atto presentato da Fratelli d'Italia (che abbandona l'aula) si trasforma in uno scontro politico

Immagine d'archivio

Immagine d'archivio

Dopo le nuove disposizioni volute dalla Regione Piemonte, inerenti il Barattolo, è bastato un documento presentato nell'ultimo Consiglio dal gruppo di Fratelli d'Italia (consiglieri Patrizia Alessi, Francesco Caria, Domenico Giovannini) per dare il là all'ennesima polemica politica. Atto che, in realtà, si poggiava su un'altra emergenza di casa: quella degli abusivi del ponte Carpanini.

Ma tant'è: ne ha approfittato il presidente della Circoscrizione 7, Luca Deri, che ha preso la palla al balzo (il tema è lo stesso) lanciando un nuovo affondo contro la Regione, criticando duramente le recenti norme che regolano il mercato del libero scambio definendole, senza peli sulla lingua, "leggi ad minchiam".

Il gruppo di Fratelli d’Italia ha così abbandonato l’aula in segno di protesta, contestando i toni utilizzati dal presidente nei confronti della Regione. I consiglieri hanno chiesto scuse formali per il linguaggio ritenuto inappropriato, ma il presidente ha confermato la propria linea, rifiutando di fare un passo indietro. Da qui la decisione di non partecipare alla votazione finale.

L’attacco di Deri: “Norme inefficaci”

Deri ha utilizzato toni molto diretti per esprimere la propria posizione: secondo il presidente, le leggi regionali sul contrasto all’abusivismo risultano - per dirla con altro gergo - inefficaci e scollegate dalla realtà del territorio.

"Il presidio della polizia locale c’è - ha spiegato -, ma negli ultimi sei mesi riesce a rimanere sul posto solo fino alle 12-13. Va poi detto che molte persone aspettano che i vigili se ne vadano per potersi piazzare e vendere".

Una dinamica che, a suo giudizio, dimostra la necessità di strumenti più incisivi: "Serve regolamentare meglio il fenomeno, altrimenti rischia solo di crescere ulteriormente".

Il nodo del “suk” lungo Dora

Il problema riguarda in particolare le aree di Lungo Dora, tra Ponte Carpanini e le zone limitrofe, dove da anni si registra la presenza di venditori irregolari. Un fenomeno che, tra controlli limitati e norme contestate, continua a generare tensioni.

La consigliera Daniela Rodia (Lega) ha denunciato l’assenza di controlli: "In quel mercato non c’è alcun tipo di presidio, esattamente come accade al Barattolo quando non ci sono i vigili".

Diversa la lettura del Movimento 5 Stelle. Per il consigliere, Francesco Lauria, il presidio esiste, ma non è sufficiente.

Philippe Versienti

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