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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Attualità | 03 giugno 2019, 16:04

Bloccata la selezione dei caprioli, Confagricoltura denuncia: "Danni gravissimi"

"A rischio l'agricoltura e pericoli per la sicurezza degli automobilisti"

Bloccata la selezione dei caprioli, Confagricoltura denuncia: "Danni gravissimi"

Siamo all'inizio di giugno e la Regione Piemonte non ha ancora approvato il calendario venatorio 2019/2020.

La mancata approvazione del provvedimento, che deve essere adottato dalla Giunta regionale, sta creando una forte apprensione nel mondo agricolo, in quanto senza il calendario venatorio non possono essere definiti i piani di prelievo per i caprioli, ungulati che stanno proliferando in modo a dir poco eccessivo e per i quali si rende necessaria un una forte limitazione.

"In base alla legge regionale 5/ 2018 sulla tutela della fauna e la gestione faunistico venatoria tocca alla Giunta regionale disciplinare il prelievo degli ungulati - spiega il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia - il calendario venatorio, così come dispone la legge, dev’essere adottato entro e non oltre il 15 giugno di ogni anno. In mancanza di questo non è possibile aprire la caccia di selezione al capriolo".

La Giunta uscente non ha deciso nulla in proposito e, considerando i tempi tecnici per la formazione della nuova Giunta e per l'attivazione delle procedure connesse all'approvazione della delibera, si può ora prevedere che l'apertura della caccia al capriolo venga avviata non prima di luglio.

Per le coltivazioni, in particolare i vigneti, i caprioli rappresentano una vera e propria piaga: in questa stagione – chiariscono i tecnici di Confagricoltura – gli animali si cibano dei germogli di vite ancora teneri, arrivando anche a danneggiare le gemme e compromettendo così il raccolto del prossimo anno. Le scorrerie di cinghiali e caprioli rappresentano un vero e proprio flagello per le campagne, lasciando senza difese gli agricoltori. Inoltre il proliferare incontrollato di selvatici rappresenta un problema di sicurezza, in quanto gli ungulati mettono a repentaglio l'incolumità degli automobilisti.

L’anno scorso la delibera della Giunta regionale che stabiliva il piano di controllo selettivo dei caprioli venne adottata il 5 giugno: il numero di animali da abbattere in Piemonte venne quantificato in 6.717 unità. “Oggi questo esercito di selvatici – conclude Confagricoltura – agisce indisturbato arrecando danni gravissimi alle coltivazioni e alla sicurezza dei cittadini: chiediamo che le istituzioni prendano atto della situazione e agiscano immediatamente per evitare che la situazione diventi ingestibile”.

comunicato stampa

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