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Attualità | 02 luglio 2019, 17:22

Lettera aperta dei residenti di San Pietro in Vincoli al Prefetto: "Ci sentiamo presi in giro. Si attui finalmente lo spostamento del Suk"

"Dopo tante parole e promesse, siamo all’anarchia totale: ognuno fa ciò che vuole e il numero dei venditori abusivi aumenta sempre"

Lettera aperta dei residenti di San Pietro in Vincoli al Prefetto: "Ci sentiamo presi in giro. Si attui finalmente lo spostamento del Suk"

I residenti di San Pietro in Vincoli e delle vie limitrofe hanno scritto una lettera aperta al Prefetto di Torino, Claudio Palomba, invocando certezze sulla questione dell'annunciato spostamento del Suk.

Questo il testo della missiva: "I firmatari, ormai esasperati dalle 24 settimane di mercato abusivo, nonostante la Delibera Comunale del 27 Dicembre 2018 prevedesse lo spostamento di suddetto mercato nell’area di Via Carcano dal 19 gennaio 2019. Apprendiamo esterrefatti che, nonostante la suddetta Delibera e un Protocollo di Intesa firmato dalle parti coinvolte, dove veniva fissava la data del 30 giugno 2019 come possibile per lo sgombero, inspiegabilmente si continua a rimandare tale data per motivi a noi sconosciuti".

"Come onesti cittadini, che chiedono semplicemente ordine e legalità e che finora sono rimasti silenti, fiduciosi che le Istituzioni avrebbero posto rimedio a questo scempio, ci sentiamo per l’ennesima volta delusi e presi in giro", denunciano i residenti. "Ci chiediamo dov’è lo Stato e per quanto tempo ancora dovremo sopportare questa situazione ormai fuori controllo? Ora dopo tante parole e promesse siamo all’anarchia totale: ognuno fa ciò che vuole e il numero dei venditori abusivi aumenta sempre più".

"Fin dal pomeriggio del venerdì e per tutta la notte e il giorno  del sabato il parcheggio di San Pietro in Vincoli e ormai tutte le vie limitrofe, diventano area campeggio per famiglie Rom (tra i più molesti) e altri individui che bivaccano dal giorno prima per vendere abusivamente anche merci di dubbia provenienza o dove si consumano azioni illecite", prosegue la nota. "Noi sopportiamo schiamazzi notturni (che impediscono il sonno dei residenti), urla diurne, viabilità completamente bloccata da mezzi di ogni genere come anche gli accessi dei condomini, marciapiedi e muri delle case usati come vespasiani, quantità esponenziali di rifiuti abbandonati a terra a fine mercato, che sono all’ordine del giorno di ogni sabato".

"Sin dal venerdì pomeriggio siamo prigionieri nelle nostre case e sottoposti ad ogni genere di violenza psicologica (diversi hanno anche ricevuto minacce personali da parte di individui sconosciuti come attestano le decine di querele presentate in Procura). E’ inammissibile che si sia permesso a centinaia di abusivi di proliferare e favorire così altre occupazioni abusive... I residenti non vogliono degrado e illegalità, amano il Balon l’originale, quello storico, quello organizzato e gestito dall’Associazione Commercianti Balon, cosa che non si può dire del mercato di libero scambio che ha saputo distruggere ogni simpatia presso tutti i residenti e i commercianti".

"A quei pochissimi che sostengono il contrario e millantano 3 mila firme, chiediamo un po' di onestà intellettuale, sappiamo bene che le firme sono state raccolte in modo fuorviante e scorretto, se dobbiamo giocarcela a raccogliere firme siamo disposti anche noi a far partire una raccolta firme in tutta la città a cui, siamo certi, aderiranno migliaia di cittadini... A noi non interessano i giochi politici e non capiamo perché finora la Città e le Istituzioni non sono stati in grado di gestire questa assurda situazione creatasi; finora siamo una maggioranza silente, educata e rispettosa delle Istituzioni ma questo non vuole dire che staremo a guardare, siamo stati in attesa e fiduciosi del percorso iniziato".

"La situazione è oramai diventata emergenziale, l’esasperazione di noi residenti è aumentata notevolmente e vorremmo evitare gli scontri di piazza", concludono i residenti. "Abbiamo confidato sul percorso intrapreso in Prefettura che però sta scivolando sempre più in un compromesso che favorisce la parte che ha sempre creato problemi, pertanto così protraendosi la situazione ci riserviamo di rivolgerci a istanze di ordine pubblico superiori".

comunicato stampa

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