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Eventi | 28 settembre 2019, 07:59

Tracce e ricordi dei salesiani nel mondo: inaugura oggi il Museo Etnografico Missioni Don Bosco:

Interverrà il rettor maggiore dei salesiani don Ángel Fernández Artime

Tracce e ricordi dei salesiani nel mondo: inaugura oggi il Museo Etnografico Missioni Don Bosco:

Alla vigilia della 150^ partenza di missionari salesiani da Torino, viene inaugurato oggi il Museo Etnografico Missioni Don Bosco, in via Maria Ausiliatrice 23, accanto alla basilica.

Pensato per rendere sempre più accessibile la conoscenza del mondo missionario ai pellegrini di Valdocco, è dedicato al cardinale Giovanni Cagliero, originario di Castelnuovo, responsabile della prima spedizione missionaria salesiana nel 1875 per l’Argentina.

Sarà il rettor maggiore dei salesiani don Ángel Fernández Artime a benedire il nuovo spazio, oggi pomeriggio, dalle ore 14, con la partecipazione di 17 ispettori da tutto il mondo, 13 missionari rientrati per i corsi di aggiornamento in Italia più i 36 nuovi partenti. Con loro il presidente di Missioni Don Bosco, Giampietro Pettenon.

Questo piccolo museo racconta di un incontro”, spiega Elisabetta Gatto, etnologa e curatrice del nuovo spazio culturale, “quello tra i missionari salesiani e alcune popolazioni con le quali, a cominciare dalla prima spedizione in Patagonia del 1875, sono entrati in contatto. Testimonianza di questo incontro sono gli oggetti che i missionari hanno portato in Italia".

Saranno esposti utensili, arredi, abiti, ornamenti, frutto della creatività con cui i diversi gruppi umani hanno saputo adattarsi all’ambiente, trasformando le risorse disponibili per le esigenze della vita quotidiana e per la realizzazione delle pratiche culturali e rituali.

La mappa del museo è concepita per aree geografiche, restituendo una vetrina delle presenze salesiane più significative a fianco delle popolazioni indigene. 

Il percorso inizia con la Patagonia e la Terra del Fuoco, destinazioni della prima spedizione missionaria salesiana nel 1875. Si prosegue con gli Shuar dell’Ecuador, gli Yanomami del Venezuela, le popolazioni del Rio Negro, gli Xavante e i Carajá del Brasile, i Naga del Nord-est dell’India. Una vetrina è dedicata alla Cina, una al Giappone, una all’Oceania. Il percorso si chiude con i continente africano.

Il museo offre anche diversi contenuti multimediale grazie alla documentazione contenuta in maxischermo, che testimonia l’impegno attuale dei missionari salesiani nel mondo a favore delle popolazioni più svantaggiate e più bisognose. Il visitatore potrà esplorare attraverso un monitor alcune realtà delle presenze salesiane nei cinque continenti, raccontate attraverso brevi video e fotografie.

Per informazioni: www.colledonbosco.org 

 

Manuela Marascio

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