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Politica | 16 gennaio 2020, 15:53

Radicali, flash mob contro il Decreto Sicurezza: “Diamo voce alle perplessità del presidente Mattarella”

Sottolineata l’illegalità del memorandum Italia-Libia: “Stop ai lager, luoghi di tortura dei migranti”

Radicali, flash mob contro il Decreto Sicurezza: “Diamo voce alle perplessità del presidente Mattarella”

Dare voce al presidente Sergio Mattarella e denunciare l’illegalità del memorandum Italia-Libia. Si è svolto questa mattina, presso l’associazione culturale Adelaide Aglietta, un doppio flash mob dei Radicali Italiani.

Uno degli argomenti toccati, proprio di fronte all’esposizione di “Mare Nostrum”, presepe con i migranti annegati in mare e la sacra famiglia su una barca alla deriva, è stato il tanto discusso Decreto Sicurezza: “Avevamo chiesto di ribadire nel messaggio di fine anno quello che era stato il messaggio di accompagnamento all’approvazione del Decreto Sicurezza” spiega Silvio Viale, presidente dei Radicali. “Abbiamo voluto rileggere le sue osservazioni, per dargli nuovamente voce. Il vecchio Governo e il nuovo Governo non lo stanno facendo”.

I Radicali hanno poi puntato il dito contro l’accordo Italia-Libia. “Discutiamo l’accordo Italia-Libia, è un accordo con i barbari in un momento particolare dove flotte stranire vogliono insediarsi in Libia per i propri interessi” attacca Viale, che si auspica come l’Italia smetta di avere un ruolo di “spettatore assente”. Durante il flash mob alcuni cartelli hanno ricordato come attualmente nei lager libici muoiano e vengano torturati centinaia e migliaia di migranti.

“Il memorandum Italia-Libia non è mai stato discusso e approvato dal Parlamento che è stato foriero di morte e del ritorno dei lager libici di una moltitudine di migranti che tentavano di sfuggire alla morte” ricordano i Radicali, che segnalano come solo nel 2020 siano già più di 1000 i migranti sequestrati dalla Guardia costiera libica e riportati nei campi di detenzione.

Andrea Parisotto

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