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Politica | 20 gennaio 2020, 15:03

“In Piemonte l'inquinamento uccide”: Forza Italia chiede investimenti per il problema ambiente

Micro polveri e biossido di azoto, Forza Italia lancia l’allarme: “L’Europa riconosca l’unicità del Bacino Padano. Servono finanziamenti per sbloccare iniziative concrete”

“In Piemonte l'inquinamento uccide”: Forza Italia chiede investimenti per il problema ambiente

In Piemonte si muore per inquinamento ambientale”. E’ un’ammissione vera e propria quella dei consiglieri regionali di Forza Italia che, consapevoli delle situazione ormai drammatica della regione, nella giornata di domani presenteranno un ordine del giorno perché l’Unione Europea ammetta la criticità che affliggono il bacino padano e riconosca pertanto gli adeguati investimenti. L’obiettivo? Sbloccare i finanziamenti necessari ad attuare misure concrete per la tutela dell’ambiente.

L’inquinamento nel bacino padano causa 90.000 morti all’anno” spiega Paolo Ruzzola, capogruppo di Fi in Regione Piemonte. “L’Europa mette a disposizione 1000 miliardi per l’emergenza ambientale, chiediamo che parte delle risorse vengano dirottate su questo territorio: solo così saremo in grado di sbloccare iniziative volte a migliorare la vita delle persone” ribadisce il capogruppo. L’ordine del giorno vede tra i primi firmatari la consigliera regionale Alessandra Biletta: “Si tratta di un’importante opportunità per il Piemonte. Ecco perché vogliamo che l’odg venga discusso già domani, in consiglio regionale”.

L’ambiente come priorità assoluta dunque, nonostante lo scorso 15 ottobre la Regione non abbia dichiarato lo stato di emergenza climatica. Sbagliato però, secondo Forza Italia, considerare solo l’emissione di Co2 come problema principale. “Nel nostro territorio le criticità maggiori sono legate al biossido di azoto e alle micro polveri. I dati, in tal senso, sono drammatici” argomenta Carlo Riva Vercellotti. Il consigliere regionale continua: “Torino è la città in cui si muore di più di inquinamento in tutta Europa, logico che il bacino padano venga trattato differentemente come posizionamento di risorse e posizionamento degli investimenti pubblici”. Il timore dei consiglieri di centrodestra, per esempio, è che dei 4 miliardi stanziati per la transizione equa, la maggior parte venga destinata poi a Taranto, per il caso Ilva. “E’ importante intervenire lì, ma qui le cifre sono agghiaccianti”, spiegano convinti i consiglieri regionali.

Concretamente parlando, il Green New Deal di Forza Italia prevede alcune proposte concrete: l’eliminazione del Bollo Auto per le vetture nuove, gli incentivi per il riscaldamento green, le risorse per convertire il parco auto pubblico ed efficientare a livello energetico gli edifici della PA, gli incentivi per l’utilizzo del riscaldamento elettrico e finanziamenti per la logistica integrata. “Il tema va affrontato con serietà, le auto e i trasporti non sono l’unico problema” spiega Roberto Rosso, vice coordinatore regionale di Fi.

Sulla stessa lunghezza d’onda Paolo Zangrillo, coordinatore regionale di Forza Italia: “Le manifestazioni di piazza servono ad attirare l’attenzione, ma non basta. Servono misure, dobbiamo essere capaci di far accadere delle cose e darci un programma. Il tema ambientale è per noi una priorità assoluta”. Da qui la volontà di presentare domani l’ordine del giorno al consiglio regionale. Alla Giunta verrà chiesto di promuovere iniziative tese a far riconoscere le specificità e criticità del bacino padano, in modo da ottener maggiori risorse nel riparto degli investimenti del Green New Deal e attuarsi, insieme alle altre Regioni del bacino, a redarre un piano pluriennale straordinario per la qualità dell’aria e per la riduzione delle emissioni inquinanti.

 

Andrea Parisotto

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